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Rieti, offese a Ndoja e Pietropaoli. Real Sebastiani condanna l'episodio

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La Ssd Real Sebastiani Rieti in tutte le sue componenti condanna fermamente il poster  apparso il 3 febbraio all’esterno del PalaSojourner all’indomani del derby con la Npc, (“Nduja balcanica, gentilmente offerta dal patron”) che offende non solo il capitano Klaudio Ndoja e le sue radici “balcaniche”, ma chiama in causa anche il patron Roberto Pietropaoli.

 

 

“C’è poco da “offrire”, noi a questo “banchetto” non ci sediamo perché in un momento storico come questo, in cui si cerca di stigmatizzare un fenomeno pericoloso e denigratorio come il razzismo territoriale, non può esserci spazio per l’imbecillità di chi – con mano anonima e vile – è riuscito nell’intento di “sporcare” l’immagine di una tifoseria che, al pari della nostra, nel corso della gara aveva dimostrato maturità e compostezza al di là di un prevedibile botta e risposta tra fazioni – scrive la società in una nota -. A Klaudio Ndoja va tutta la nostra vicinanza e tutta la nostra solidarietà, lo stesso vale per il nostro patron: lo sport è un’altra cosa e nel rinnovare i complimenti alla Npc per una vittoria maturata al termine di una partita bella, combattuta, corretta ed emozionante, incarnando in tutto e per tutto il termine derby, siamo certi che la proprietà della stessa non mancherà di prendere le distanze da tutto questo".

 

 

"Un consiglio, però, a chi ha “confezionato” il poster, spendendoci anche tempo e denaro, lo vogliamo dare: la ‘nduja è un piatto tipico calabrese, l’ignoranza invece è un disturbo dal quale difficilmente si può guarire se non ci sono le basi per capire quali debbano essere i limiti da non travalicare, in ogni ambito. E come recita una celebre frase di Al Pacino: “Ogni domenica puoi vincere o perdere. La questione è: sei capace di fare entrambe le cose da uomo?”, si conclude la nota.