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Rieti, sequestrati 680 chili di cocaina a Monterotondo Scalo

Matteo Torrioli
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Sequestro record alla zona industriale di Monterotondo. Circa 680 chilogrammi di cocaina sono stati scovati dai finanzieri del comando provinciale di Roma all’interno di un autoarticolato in procinto di scaricare la merce presso un magazzino situato nell’area industriale della città. Il sequestro è merito della prontezza e dell’attenzione dei militari intervenuti.

Infatti, durante il consueto pattugliamento del territorio, una pattuglia di baschi verdi del Gruppo pronto impiego di Roma ha notato delle manovre sospette di un automezzo con targa slovena. I militari hanno quindi deciso di procedere con un’accurata ispezione del carico. Occultata tra pezzi di ricambio per automobili è stata trovata cocaina purissima suddivisa in 600 panetti, presumibilmente destinata alle piazze di spaccio capitoline, che avrebbe fruttato profitti intorno ai 30 milioni di euro. un cittadino italiano e l’autista di nazionalità bulgara sono stati arrestati per l’ipotesi di reato di traffico di stupefacenti e associati alla casa circondariale di Rebibbia. Il primo, un pregiudicato romano di 35 anni, è stato beccato mentre consegnava all’autista 56mila euro in contanti, somma che i finanzieri ritengono essere il pagamento del trasporto della droga dalla Slovenia. Il carico, poi, sarebbe stato trasferito su un altro mezzo, un pick up, e portato a Roma.

Sempre secondo i militari, il 35enne sarebbe il tramite tra l’autista bulgaro ed il destinatario finale della droga. il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Tivoli ha poi convalidato per entrambi l’arresto in flagranza, disponendo l’applicazione della custodia in carcere per entrambi gli indagati. Questo sequestro conferma che ormai Monterotondo, in particolare la zona industriale dello Scalo dove ogni giorno transitano centinaia di camion, è divenuta un punto nevralgico per lo smistamento della droga verso Roma e non solo. Un mese fa, infatti, i finanzieri del comando provinciale di Roma avevano sequestrato settantasei chili di marijuana dopo un’ispezione su un autoarticolato appena sbarcato da una motonave proveniente da Olbia, che trasportava vecchi mobili. Grazie al cane anti-droga Fanda, i finanzieri hanno fermato il mezzo, scoprendo che, dalla documentazione esibita dall’autista, il materiale era destinato a un deposito nella zona industriale.