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Rieti, staccata l'acqua a 60 famiglie

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Da più parti in questi giorni sono arrivate segnalazioni da parte di cittadini che improvvisamente si sono ritrovati senza acqua. Decine di famiglie (una sessantina circa) che, probabilmente in ritardo nei pagamenti delle utenze, si sono visti interrompere il servizio idrico “senza preavviso”. Il consigliere comunale Andrea Sebastiani (Gruppo Misto- Uniti per Rieti) si è fatto carico di questo problema su sollecitazioni degli stessi utenti.

“Mi sono pervenute una serie di segnalazioni da parte di alcune famiglie che nei giorni scorsi hanno subito il distacco della fornitura di acqua da parte di APS per presunta morosità - racconta Sebastiani -. Altrettante sembrerebbero le lagnanze rivolte al centralino della Polizia Municipale per segnalare l'evidente disagio sofferto peraltro aggravato da persone rinchiuse in casa per il Covid o che, indipendentemente dalla positività, hanno in casa bambini piccoli e persone anziane. Non spetta a me giudicare sulla corretta adozione delle procedure burocratiche seguite da APS prima di assumere la decisione di privare utenti di un servizio fondamentale, aspetto su cui le autorità preposte tuttavia dovrebbero indagare. La vicenda assume a mio parere una rilevanza sociale di non poco conto. È giustificabile il comportamento di una società pubblica che eroga un servizio pubblico che si permette di chiudere i rubinetti in una fase storica caratterizzata da enormi difficoltà economiche per famiglie e imprese, per le quali il costo dell'acqua è più che triplicato da tre anni a questa parte rispetto a prima?” si chiede Sebastiani, che aggiunge “qualora Aps avesse inviato regolare diffida e messa in mora, successivamente non sarebbe stato più opportuno, proprio per la fase che tutti viviamo, ricorrere ad ogni tentativo possibile prima di chiudere i rubinetti. Una società pubblica è tale perché dovrebbe assumere dei comportamenti improntati soprattutto alla tutela dell'utenza a garanzia di coloro che con il pagamento della tariffa di fatto consentono alla società di restare in piedi sostenendone i relativi costi”.

Per il consigliere Andrea Sebastiani “Aps è figlia di questo territorio e di tutti i cittadini che appartengono ai Comuni che ne hanno sottoscritto la costituzione. È deplorevole e socialmente poco protettivo un comportamento di tale aggressività. Ritengo che i vertici societari debbano ripensare questo modus operandi e che il presidente, indicato dalla politica, debba farsi carico di sollecitare la dirigenza e gli uffici a sospendere momentaneamente le procedure in atto.