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Rieti, tributi evasi. Il Comune batte cassa

Monica Puliti
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Avvisi di accertamento per oltre 3 milioni di euro stanno per arrivare a destinazione a decine di reatini. Per molti sarà un autentico salasso che andrà a sommarsi ai rincari delle bollette che cominciano a pesare sui bilanci familiari. Sono quelli emessi nel 2021 dall’ufficio Tributi del Comune a carico dei contribuenti reatini per il recupero dell’evasione tributaria, che riguardano l’Imu, relativamente al periodo 2013/2020, la Tasi - annualità 2014/2019: a partire dal 2020 la tassa sui servizi indivisibili è stata accorpata all’Imu – e la Tari dal 2013 al 2020.

Nella determinazione del 31 dicembre scorso, firmata dal funzionario responsabile, Manuele Rinaldi, si elencano gli avvisi che si sono succeduti, suddivisi in tre step temporali, alcuni dei quali riportano addirittura la voce relativa alla Tares, la tassa comunale sui rifiuti e sui servizi, che la legge di stabilità del 2014 ha sostituito con la Tari, la nuova tassa sui rifiuti. Ebbene, dalle cifre riportate nella determinazione numero 3089 di fine dicembre 2021 si evince che gli avvisi di accertamento riguardano una cifra complessiva – tra Tari, Tasi e Imu – di 3 milioni 338 mila 187 euro e che la voce più consistente riguarda l’Imu, l’imposta municipale unica che fino al 2013 si è applicata anche sull’abitazione principale, per un valore complessivo di un milione 803 mila 907 euro. Nella stessa determinazione si fa riferimento al fatto di accertare “nelle more dello scadere dei termini utili per il contribuente per l’inoltro delle eventuali istanze di rettifica, l’entrata per l’importo presuntivo di 844 mila 848 euro”, composto da 781 mila 969 euro (recupero evasione tributaria legata a Imu e Tasi), da 59 mila 885 euro (recupero evasione rifiuti solidi urbani) e da 2.994 euro (tributo provinciale per la tutela e protezione ambientale), cifre relative al periodo tra il 15 dicembre – data cui si riferisce la determinazione 2848 -ed il 31 dello stesso mese.

Le verifiche riportate, è scritto anche, potrebbero essere oggetto di rettifiche o annullamenti in sede di riscontro con la documentazione in possesso dei contribuenti presuntivamente accertati entro 60 giorni dalla data di avvenuta notifica, con particolare riguardo ai versamenti non pervenuti.  Che pesano sul bilancio di un Ente, il Comune di Rieti, da anni in predissesto, che deve correggere gli squilibri finanziari e sanare le proprie casse anche riducendo spese giudicate inutili o superflue. Il recupero dell’evasione tributaria è uno strumento sul quale le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo hanno più o meno puntato per risanare i bilanci.