Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, dal Pnrr 15 milioni per una nuova sanità. Tutti i progetti

Esplora:

Paola Corradini
  • a
  • a
  • a

Una nuova sanità nella provincia di Rieti grazie ai fondi del Pnrr. 15,3 milioni di euro sono stati già pianificati per i primi investimenti nella provincia di Rieti che porteranno alla realizzazione di 7 case di comunità, 2 ospedali di comunità, 4 centrali operative territoriali e il rafforzamento tecnologico della rete ospedaliera con l’acquisto di 8 apparecchiature di ultima generazione. Questo il Piano territoriale per la riorganizzazione della Asl di Rieti finanziato dalla Regione con i primi investimenti del Pnrr. A presentare il Piano, presso l’Aula Magna della Azienda sanitaria, il direttore generale Marinella D’Innocenzo e l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato.

 

Scendendo nel dettaglio le Case di Comunità sono strutture sanitarie territoriali che promuovono un modello di intervento multidisciplinare e dove i cittadini possono trovare i servizi sanitari di base, Medico di Medicina Generale e Pediatria, specialisti ambulatoriali e altri professionisti. Le Centrali operative territoriali sono hub avanzati per la presa in carico del cittadino che raccordano servizi e soggetti coinvolti nel processo assistenziale: attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e della rete di emergenza-urgenza. Parlando di ospedali di comunità si tratta di strutture sanitarie a ricovero breve, per pazienti che necessitano di interventi a bassa intensità clinica con 20 posti letto. Le case di comunità sorgeranno a Rieti, Antrodoco, Contigliano e Pescorocchiano, Poggio Moiano, Colle di Tora e Magliano Sabina. I due Ospedali di Comunità per la provincia, con un investimento di 5,2 milioni di euro sorgeranno a Fara in Sabina e a Poggio Mirteto.

 

Grazie ai fondi del Pnrr la presenza di presìdi sanitari sul territorio darà una risposta più immediata ai bisogni del territorio. “Il Piano territoriale è lo strumento più adeguato per l’innovazione e la riorganizzazione delle cure sul nostro territorio” ha spiegato la dg Marinella D’Innocenzo. “Parliamo di un modello tridimensionale che accompagnerà il cambiamento della sanità Reatina. Per questo ritengo che anche la telemedicina sia fondamentale per gestire pazienti attraverso le Uscar, refertare esami da remoto e prestare un’assistenza virtuale. Noi faremo la nostra parte ma senza digitalizzazione in tutti i 73 Comuni non potremo portare avanti il progetto quindi serve la collaborazione anche delle amministrazioni”. Da parte sua l’assessore D’Amato ha parlato dell’inizio di “una nuova grande sfida che dobbiamo vincere tutti insieme facendo squadra in una stagione di investimenti che ci permetterà di costruire una nuova sanità che guardi ai bisogni delle persone e dei territori. Abbiamo una Asl di Rieti che è stato già un laboratorio nazionale preso d’esempio durante la pandemia e che potrà continuare ad esserlo grazie a questo Piano Territoriale recuperando strutture e velocizzano gli interventi. Entro il 28 febbraio dovranno essere pronte tutte le schede progettuali e ratificate”.