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Monterotondo, tampone impossibile. Alunni costretti ad allungare la quarantena

M. T.
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Monterotondo, si è risolta con la beffa l’odissea della Sezione E della Scuola dell’Infanzia di via Pietro Nenni, in quarantena dal 14 gennaio ma “scomparsa” dai registri Asl che credeva, invece, che in quarantena ci fosse un’altra sezione. Una situazione che aveva causato una totale assenza di comunicazione nei confronti delle famiglie coinvolte che lunedì, ovvero nell’ultimo giorno di quarantena, non sapevano se i loro figli dovessero rientrare in classe.

 

È infatti indispensabile una comunicazione ufficiale dell’Asl per permettere il rientro in classe. Comunicazione arrivata solo nel tardo pomeriggio di lunedì e molti genitori non hanno fatto in tempo a leggere. Non solo. Nella nota si precisa che per rientrare era necessario sottoporre i bambini ad un tampone per la ricerca del virus SarS-CoV-2 presso il proprio pediatra di libera scelta oppure nella specifica sezione dedicata alle scuole, senza necessità di ricetta medica e scegliendo uno dei drive a disposizione”. Un’impresa impossibile insomma visto lo scarso tempo a disposizione.

 

Quindi le famiglie che volevano far rientrare i bambini già martedì sono stati costretti a cercare, in fretta e furia, una farmacia aperta per effettuare, a pagamento, un tampone. Chi ha fatto in tempo a leggere la comunicazione e, soprattutto, a fare quindi un test è riuscito a far rientrare i bambini ieri. Gli altri dovranno aspettare. Una situazione di confusione che, probabilmente, non dipende né dalla scuola né dalla Asl ma da una serie di norme e provvedimenti farraginosi che non sono sostenibili con l’attuale sistema organizzativo sul territorio.