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Rieti, aziende in crisi. Birra del borgo costretta a ridurre il personale. Il sindaco di Borgorose: "Fiducia nella società"

Francesca Sammarco 
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Birra del Borgo: dopo un incontro con il personale dello stabilimento di Spedino e una successiva call su Zoom anche con i dipendenti di Roma e i sindacati, il 21 gennaio la direzione ha confermato con una mail l’avvio della procedura per il licenziamento di 42 dipendenti su 72, procedura che potrebbe concludersi “entro aprile”. L’ impatto per il territorio reatino sarà di due dipendenti: uno a seguito della chiusura del microbirrificio di Collerosso a Borgorose, quello dove Leonardo Di Vincenzo, fondatore di Birra del Borgo, ha prodotto le prime birre artigianali nel 2005 e uno nello stabilimento del nucleo industriale di Spedino. L’impatto maggiore del piano di riorganizzazione aziendale coinvolge Roma con la chiusura dell’Osteria di Birra del Borgo in Prati e la serie di locali ‘Il Bancone’. Non chiuderà il Bancone di Spedino e non chiuderà lo stabilimento annesso, ma solo i vecchi locali di Collerosso, non più produttivi, utilizzati per sperimentazioni di nuove birre e lezioni nel corso delle manifestazioni di ‘Birra del Borgo Day’, alla Villa Comunale di Borgorose.

 

Preoccupato il sindaco di Borgorose e presidente della Provincia, Mariano Calisse: “Dopo un colloquio con i dirigenti della società proprietaria di Birra del Borgo, ho avuto rassicurazione che la società continuerà a puntare fortemente sullo stabilimento di Spedino, che lavorerà senza sosta, con piani di ingrandimento e ingenti investimenti. Chiude il centro sperimentale di Collerosso, da poco venduto. Resterà operativo il Bancone come pure costante l'attività di marketing e eventi sul territorio. Rinnoviamo la nostra fiducia nei confronti di Ab-Inbev, sicuri che insieme usciremo da questo brutto momento”.

 

Nel 2016 Il fondatore Leonardo Di Vincenzo aveva scelto di cedere il marchio alla multinazionale Ab InBev, affidando lo stabilimento di Spedino all’amico belga Stefaan Anckaert, oggi amministratore delegato, lasciando definitivamente la conduzione del birrificio nel 2019, per dedicarsi ad altre esperienze, dividendosi tra Roma e Bari (con alcuni amici ha rilevato una masseria in località Sammartino, dove produce vini di qualità).

 

 

“Abbiamo fatto degli investimenti importanti, abbiamo ricevuto costanti riconoscimenti internazionali e crediamo nel prodotto (ricetta, marchio e ciclo produttivo sono rimasti invariati) e continuiamo a crederci – dichiarano con una voce sola l’amministratore delegato di Birra del Borgo Anckaert e la direzione della multinazionale Ab In Bev -. Purtroppo L’Osteria di Birra del Borgo aperta nel 2019 (un allestimento raffinato dei locali e prodotti di gran qualità, affidati a maestri del calibro di Gabriele Bonci e Luca Pezzetta, spine artigianali tra le migliori del mondo), è stata penalizzata fortemente dal lockdown e dalle restrizioni. Stiamo cercando chi possa rilevare le attività di Roma”.