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FI punta il dito contro la Regione: “Un flop il ‘bonus occupazione”

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Monica Puliti
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E' il tema dell'occupazione a preoccupare il coordinatore cittadino e capogruppo di Forza Italia in Comune, Fabio Nobili, che richiama l'argomento condividendo le riflessioni del consigliere regionale forzista, Mario Abbruzzese. "Il problema occupazionale a Rieti, come nella provincia, non può più essere sottovalutato dalla Regione - esordisce Nobili - la politica regionale continua a dimostrare la sua debolezza in tal senso". Nobili parla di "un esempio eclatante del fallimento delle politiche del lavoro" relativamente alle aspettative disattese sul bonus occupazionale della Regione. A scendere nei dettagli è lo stesso Abbruzzese: "Tutti ricordiamo i famosi annunci per i quali si è caratterizzata la consiliatura Zingaretti, con i quali si comunicava un impegno di spesa complessivo di ben 4 milioni di euro che avrebbe dovuto finanziare un numero massimo di 400 bonus a favore dei disoccupati residenti nella provincia di Frosinone e un numero massimo di 100 bonus nella provincia di Rieti. Ebbene - prosegue il consigliere regionale - dopo gli esiti istruttori delle domande presentate dalle imprese del Lazio, di cui all'avviso pubblico 'Bonus Occupazionale', interessante è conoscere quante imprese sono state ritenute ammissibili al finanziamento, complessivamente, tra Frosinone e Rieti, appena 164 che equivale al 33% dei bonus disponibili. Un vero e proprio flop strategico dal punto di vista delle politiche del lavoro e della risposta occupazionale che la Regione Lazio avrebbe dovuto fornire, nello specifico, ai territori di Frosinone e Rieti". Questo il quadro al quale si aggiunge un altro dato: il numero delle imprese (164) ritenute ammissibili potrebbe scendere. "Nella determina G14932 dello scorso 3 novembre della Direzione regionale lavoro - spiega Abbruzzese - è scritto espressamente di 'stabilire che con successivi provvedimenti si procederà allo stanziamento dei bonus che potranno essere erogati solo a seguito di specifici controlli, come stabilito dall'avviso, sulle autodichiarazioni rese ai sensi del DPR 445/2000 dalle imprese, previa verifica dei requisiti di ammissibilità (per il datore di lavoro richiedente e per i disoccupati assunti) come dichiarati in sede di domanda, e verifica del rispetto dei principi stabiliti dalle disposizioni comunitarie e nazionali vigenti'". Tradotto; solo dopo gli ulteriori specifici controlli verranno materialmente erogati i bonus alle aziende, "il che significa - conclude Abbruzzese - che le imprese che effettivamente usufruiranno del contributo potrebbero essere meno di 164. In sintesi, rispetto ai risultati attesi dalla Regione di circa 500 nuove assunzioni a tempo indeterminato il bonus occupazionale ne produrrà forse appena 164". Ilaria Faraone