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Rieti verso il voto, Sinibaldi sostenuto da otto liste. Centrosinistra ancora nel caos

Luca Feliziani
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La politica a Rieti tra sole, nuvole e molta nebbia. A pochi mesi dal voto per il rinnovo del consiglio comunale i tre (?) schieramenti si muovono su binari diversi. Il centrodestra con il candidato sindaco sta mettendo a punto campagna elettorale e liste a sostegno. Il centrosinistra invece sembra vivere una situazione di stallo, ancora fermo nella scelta del suo uomo. E infine il terzo polo ancora presente sulla scena politica ma in attesa di conoscere le decisioni che verranno prese nelle prossime ore alla sua sinistra.

 

Sul tavolo della coalizione guidata dal candidato Daniele Sinibaldi i temi sono tanti: calendarizzazione degli incontri con le forze economiche e sindacali della città, la composizione delle liste in appoggio e l'inizio vero e proprio della campagna elettorale. Il candidato sindaco sta spingendo sull’acceleratore proprio per rimarcare le differenze con i suoi avversari. Sinibaldi oggi incontrerà i vertici provinciali di Confcommercio per capire esigenze e richieste di quel mondo economico, cercando di comprendere se eventuali idee e proposte possano essere inserite nel futuro programma di governo che verrà presentato agli elettori. Dopo Confcommercio, nei prossimi giorni già in calendario appuntamenti con Cna, Ugl, Uil, Confartigianato e Coldiretti. Altri verranno inseriti nell’agenda nei prossimi giorni. Situazione in stato avanzato è anche quella relativa alla composizione delle liste che appoggeranno il candidato sindaco. Otto saranno probabilmente quelle che scenderanno in campo, cinque sono già pronte. Per le altre tre si sta lavorando con lo stesso Sinibaldi che sta cercando di allargare al centro la coalizione di centrodestra. Le liste di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Io ci sto e Agire sono quasi chiuse. Coraggio Italia e altre due liste (una di moderati e l’altra solo di giovani) sono in fase di studio. Otto in totale.

Nessuna notizia ufficiale arriva dal centrosinistra. I colloqui e le telefonate tra Claudio Di Berardino e Simone Petrangeli per arrivare a un possibile accordo per evitare le primarie e quindi una dolorosa divisione della coalizione, continuano. Arduo fare previsioni oggi, qualcosa succederà inevitabilmente nelle prossime ore. Ma cosa è difficile dirlo. Tutti gli scenari sono ancora possibili: primarie, coalizione divisa al primo turno, coalizione unità. I partiti, associazioni e civiche di centro aspettano di vedere quello che succederà alla loro sinistra. Stasera è previsto un incontro, possibile che il terzo polo rompa gli indugi e faccia corsa solitaria, ma non è escluso un ritorno di fiamma per Di Beradino. Almeno per qualcuno.