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Rieti, elezioni comunali. Agostini (Articolo 1): "Di Berardino è il candidato sindaco giusto"

Luca Feliziani
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“Dieci anni fa Claudio Di Berardino fece un passo indietro per l’unità del centrosinistra, permettendo così a Simone Petrangeli di vincere le elezioni, diventando poi sindaco di Rieti. Oggi servirebbe lo stesso senso di responsabilità”.  Le parole sono quelle di Riccardo Agostini, segretario regionale Articolo Uno che rompe gli indugi e spinge la candidatura dell’assessore regionale per le prossime amministrative. Corsi e ricorsi storici che in politica però non seguono sempre una logica ben precisa.

 


 

“Noi mettiamo a disposizione il miglior candidato possibile in grado di ricompattare e allargare la coalizione e di aprire una nuova stagione politica per la città di Rieti. Una figura di primissimo livello che ha avuto un endorsement anche dal governatore Nicola Zingaretti”.
Ricompattare il centrosinistra e poi guardare al futuro. Ma oggi c’è un presente fatto di posizioni rigide con le primarie diventate un macigno.
Non siamo contrari a prescindere a questo strumento, ma oggi le primarie sono diventate fragili. Anche a Roma eravamo contrari. Di fronte alla candidatura di un esponente di primo livello come Gualtieri abbiamo chiesto una candidatura unitaria immediata senza primarie. Oggi a Rieti chiediamo la stessa cosa. Di fronte a una candidatura di primissimo livello ci aspettiamo il senso di responsabilità di tutti”. 

 

 

Il responsabile regionale di Articolo Uno guarda poi al futuro. “A Rieti arriverà nei prossimi anni un fiume di soldi grazie al Pnrr, all’azione di Governo e Regione. Chi meglio di Claudio Di Berardino potrà gestire il futuro di questa città. Per Rieti si potrebbe aprire una nuova stagione politica. Di Berardino oggi è ancora più forte di dieci anni fa. Oggi non serve restituire favori ma serve senso di responsabilità di fronte a candidature autorevoli”.
Dopo Zingaretti arriva quindi anche l’endorsement del segretario regionale di Articolo Uno che batte sul tasto dell’unità. “Serve ritrovare compattezza intorno a una candidatura di spessore, altrimenti facciamo gioco di sponda a favore del centrodestra e questo non possiamo farlo, poi ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Se abbiamo a cuore il futuro di Rieti discutiamo dei programmi ma non mettiamo in discussione l’unità della coalizione. Bisogna avere l’intelligenza di capire il momento, se il 90% della coalizione considera Di Berardino come il candidato ideale, bisogna prenderne atto. Le rigidità non servono. Poi si potrà parlare di contenuti e programmi messi sul tavolo dalle anime della coalizione. Prima però serve un candidato unico”.