Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Droga, arresti e sequestri: maxi operazione dei carabinieri a Rieti e provincia

Monica Puliti
  • a
  • a
  • a

Maxi operazione antidroga dei carabinieri a Rieti e provincia, epilogo di un'articolata attività d'indagine che ha interessato diversi territori della provincia e, in particolare, i comuni di Rieti, Roccasinibalda, Torricella in Sabina, Leonessa e Scandriglia. L'indagine ha preso il via con il deposito di un'informativa di reato del settembre 2015 del comando stazione carabinieri di Roccasinibalda, con la quale venivano denunciate due persone in stato di libertà per concorso nel reato di detenzione a fini di spaccio di cocaina. All'esito dell'analisi dei dati acquisiti, tra i quali i tabulati telefonici degli indagati, si dava avvio ad attività di intercettazione delle utenze in uso ai due da cui risultava che uno di essi, dopo i fatti riportati nell'informativa di reato, prendeva le distanze dall'ambiente di spaccio, mentre emergeva che l'altro, D. F.,  avvalendosi della collaborazione di altre persone successivamente indagate, gestiva  un'attività di spaccio radicata in più comuni della provincia gestendo molteplici cessioni in favore dei suoi clienti e, al contempo, organizzando viaggi verso la capitale per approvvigionarsi della sostanza stupefacente. Nel corso delle indagini si delineava l'esistenza di due sodalizi criminali, entrambi finalizzati alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti di vario genere, in particolare cocaina e hashish. L'evoluzione delle indagini ha permesso di individuare due “fronti investigativi”, rappresentati dai relativi territori di pertinenza - Roccasinibalda e Scandriglia -, con D.F. ritenuto promotore dell'attività di spaccio. Roccasinibalda: durante tale attività emergeva che D.F. conduceva l'attività di spaccio con la  collaborazione sia della moglie che della loro figlia. In particolare, si appurava che la consegna dello stupefacente e il relativo scambio di droga/denaro avveniva generalmente presso l'abitazione dell'uomo, a Torricella in Sabina, e nei pressi di due bar nel comune di Roccasinibalda, nonché in altri luoghi di volta in volta concordati telefonicamente. A Scandriglia, invece, si riscontrava la presenza di U.L. e  F.F., il primo aveva come fornitore  D.F., mentre il secondo veniva impiegato come corriere. Nel corso dell'attività è emerso come U.L. effettuava diversi approvvigionamenti dal citato fornitore recandosi talvolta presso la sua abitazione e altre volte presso un esercizio commerciale di proprietà dello stesso D. F., a Scandriglia. Al termine dell'indagine, durata oltre 3 mesi, i carabinieri hanno effettuato 2 riscontri determinanti che permettevano di portare al sequestro di oltre 50 grammi di cocaina. I reparti hanno relazionato tutto alla Procura della Repubblica di Rieti (sostituto procuratore Rocco Gustavo Maruotti) che, concordando con le ipotesi investigative, ha richiesto al gip l'applicazione di misure cautelari nei confronti degli indagati. Questa mattina, alle prime luci dell'alba, personale della compagnia di Rieti e della stazione di Roccasinibalda, supportati nella fase esecutiva dai militari di Rieti, Cittaducale, Poggio Mirteto e da due unità cinofile antidroga del Nucleo Cinofili di Roma - Santa Maria Galeria (i cani Ron e Amore), hanno proceduto all'esecuzione delle misure cautelari. Per 5 indagati è stata emessa una misura restrittiva della libertà personale (1 in carcere, 3 agli arresti domiciliari, 1 obbligo di dimora) e nel medesimo contesto è stata data esecuzione a 8 decreti di perquisizione personale e domiciliare.