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Rieti, gestione positivi. I presidi: "Non c'è chiarezza"

Monica Puliti
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Come districarsi nel ginepraio di regole per la gestione dei casi di positività al Covid 19 in classe. Lo hanno chiesto due giorni fa i presidi reatini – alcuni presenti, altri collegati da remoto, ma tutti o quasi partecipanti all’incontro – al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, giunto in città per visitare la sede reatina della società del gruppo Ibm Sistemi Informativi e partecipare a un incontro con i partner del progetto P-Tech e con una delegazione degli studenti che hanno aderito al percorso formativo. Seconda tappa cittadina del ministro è stato poi l’Istituto tecnico economico “Luigi di Savoia” di viale Maraini dove Patrizio Bianchi ha incontrato appunto i dirigenti scolastici di Rieti e provincia, che gli hanno rappresentato le tante difficoltà che affrontano ogni giorno, con enorme spirito di abnegazione e straordinarie capacità organizzative, da due anni a questa parte. Difficoltà che si sono infittite negli ultimi giorni, proprio alla luce delle recenti note del ministero dell’Istruzione, tese a fronteggiare l’esplosione di contagi dovuti alla variante Omicron che ha colpito anche il Reatino.

“Ho esposto al ministro le problematiche che incontriamo nel caso si registrino due positivi in classe”, ha detto la dirigente scolastica Stefania Santarelli (licei classico e scientifico di Rieti e istituto comprensivo Valle del Velino di Cittaducale) alla luce del fatto che alle scuole medie e alle superiori in caso di due positivi restano in presenza con obbligo di mascherina ffp2 i vaccinati (entro 120 giorni; con terza dose e guariti entro 120 giorni), mentre i non vaccinati (o senza terza dose o guariti da più di 120 giorni) vanno in didattica a distanza per 10 giorni.

“La gestione in questi casi è difficile – aggiunge la preside reatina – perché la connessione spesso non è tale da garantire una didattica all’altezza per chi è costretto alla dad”. Il ministro Patrizio Bianchi, accogliendo le preoccupazioni dei dirigenti scolastici, ha annunciato che è allo studio del Governo una semplificazione della gestione dei casi di positività in ambito scolastico. “Un faccia a faccia positivo – commenta il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Michele Donatacci – in cui i presidi hanno potuto esporre al ministro le problematiche riscontrate dalla riapertura della scuola, il 10 gennaio scorso. Una scelta, la riapertura, rivelatasi al momento felice dal momento che i casi di positività tra studenti, corpo docente e non, mediamente, si attestano tra il 4 e il 5%, in linea con la media nazionale, mentre il picco dei contagi parrebbe passato”.