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Rigopiano, parla il supestite di Monterotondo. Giampaolo Matrone: "Giustizia per Valentina"

Matteo Torrioli
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Il 18 gennaio ricorreranno 5 anni dalla Tragedia di Rigopiano dove morirono 29 persone a causa di una valanga che travolse l’hotel dove alloggiavano. Cinque anni durante i quali, nonostante gli sforzi in particolare di parenti delle vittime e sopravvissuti, il processo a carico di 30 imputati (di cui 29 hanno scelto il rito abbreviato) non è mai cominciato. “Si spera che quest’anno, anche se lo diciamo sempre, sia quello buono” dice Giampaolo Matrone, pasticcere di Monterotondo, sopravvissuto alla valanga sotto la quale però ha perso la moglie Valentina Cicioni, infermiera di Mentana. “La cosa che mi ha dato fastidio è che la difesa vuole far passare questa tragedia come una calamità naturale. Gli indagati hanno prodotto una perizia con la quale si dice che la colpa di quanto accaduto sia del terremoto. Insieme allo Studio 3A che mi segue abbiamo dovuto produrre una controperizia che il 17 gennaio verrà pubblicata, in inglese, su una prestigiosa rivista scientifica. Questo lavoro smonta quanto detto dalla difesa. Il terremoto che c’era stato avrebbe potuto far scendere solo qualche centimetro di neve. Invece la valanga è venuta giù a causa dei tre metri di neve caduti nei giorni precedenti. A gennaio ci sarebbe dovuta essere l’udienza che è slittata però di altri tre mesi per esaminare la perizia”.

 

Matrone non molla anche se i presupposti non sono dei migliori: “Avevo paura che anche questa strage si trasformasse in una pagliacciata all’italiana. Serve fare un fitto calendario delle udienze, ogni venerdì, come ci era stato promesso anche dall’ex Ministro Bonafede”. Nell’ultimo periodo Matrone ha intanto deciso di scrivere un libro: “Un anno e mezzo fa ho deciso che era giusto scrivere questo libro soprattutto per far sapere chi era Valentina. Purtroppo non l’hanno potuto conoscere tutti. Vorrei lasciare un suo ricordo soprattutto per mia figlia Gaia. In questo libro viene raccontato tutto il nostro amore, la nostra famiglia, e dovrebbe uscire nel 2022”.

 

 

Nonostante la giustizia non proceda, Matrone sta cercando di guardare avanti: “Sono molto cambiato nell’ultimo anno e mezzo. Vivo con più serenità e tranquillità. Io e Gaia abbiamo trasformato e stiamo trasformando i ricordi brutti in ricordi belli. 4 giorni prima delle Befana, dopo cinque anni, sono ritornato sulla neve. Per me è stata una gioia immensa. Gaia voleva andarci da diversi anni. Io avevo un po' di paura e non è stato facile. Volevo vedere come reagivo nel tornare a dormire sotto una montagna. La sera prima di partite ho sognato Valentina che era viva e veniva con noi ed era felicissima. Era pronta a stare con noi. Con e grazie a Gaia, durante quella giornata, era come se non nulla fosse successo, come se Rigopiano non ci fosse mai stato. Valentina ci è stata vicino tutto il tempo”.