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Rieti, terremoto. Le famiglie delle vittime del sisma da Draghi

Lu. Spa.
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La sua battaglia “di uomo solo contro le istituzioni” qualcosa l’ha prodotto: riaccendere i riflettori sulla istituzione di un fondo per i familiari delle vittime del sisma. E dopo l’appello lanciato attraverso social e stampa e l’avvio di un secondo sciopero della fame, Mario Sanna, presidente dell’associazione “Il sorriso di Filippo” ha ricevuto la telefonata del Commissario straordinario al sisma Giovanni Legnini. “Una telefonata che mi ha fatto piacere – sottolinea Mario Sanna –, il Commissario mi ha detto di aver parlato con la Presidenza del Consiglio e che cercheranno di organizzare una riunione già la prossima settimana per trovare una soluzione”.

 

Sanna - che dopo aver perduto il figlio Filippo a cui è intitolata l’associazione da lui presieduta e anche la casa vive a Rieti - non sembra intenzionato ad interrompere lo sciopero della fame iniziato il 7 gennaio. “Assolutamente no – conferma Sanna -. Anzi andrò avanti per la mia strada fino a quando il problema non verrà definitivamente risolto”. Mario Sanna è davvero stanco di vedere le promesse ricevute puntualmente disattese. L’ultima il 24 agosto scorso, quinto anniversario del terremoto di Amatrice e Accumoli che in pochi secondi gli ha stravolto la vita e soprattutto portato via il figlio 22enne. In quella occasione il Premier Mario Draghi incontrò una delegazione di familiari delle vittime del sisma assicurando il suo personale impegno.

 

“Le promesse che il presidente del Consiglio Mario Draghi ci fece quel giorno si sono rivelate purtroppo vane – spiega Mario Sanna - pensavamo di poter ottenere la copertura del fondo in questa legge di bilancio ma, nonostante la presentazione di un emendamento ad hoc, non è avvenuto. Per questo ho iniziato di nuovo lo sciopero della fame che condurrò fino a quando non verrà firmato un decreto da parte del presidente Draghi per la copertura del fondo per i familiari delle vittime del sisma”. La prima volta, due anni fa, furono necessari 21 giorni per riuscire a far diventare legge la proposta. Speriamo che questa volta ne servano di meno per finanziarla. Questo è l’auspicio del presidente dell’Associazione Il Sorriso di Filippo che tra gli obiettivi si prefigge di aiutare giovani come suo figlio negli studi e, nel contempo, di occuparsi di diritti dell'uomo. Di far valere il diritto dei locatari di case crollate all'esenzione dal pagamento degli oneri di costruzione qualora decidessero di farsi una casa propria. “Credo sia il tempo di dire basta e di pretendere dallo Stato la giusta attenzione” conclude Mario Sanna.