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Rieti, elezioni comunali. Petrangeli e Di Berardino faccia a faccia ma nessuno si tira indietro. Centrosinistra ancora diviso

Alessandro Toniolli
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Petrangeli fermo sulle sue posizioni, se non saranno primarie e non ci sarà un passo indietro da parte di tutti si andrà divisi. Il Partito Democratico cittadino sempre più orientato ad accelerare sulla candidatura di Claudio Di Berardino, rompendo gli indugi.  Un cordiale tè dietro le vetrine di una nota pasticceria cittadina non ha sciolto i nodi, le posizioni appaiono ormai chiare ed i soggetti in campo determinati a non retrocedere. 
Di Berardino e Petrangeli si sono confrontati come candidati in pectore di due sub-coalizioni del centrosinistra, da quella capitanata dall’ex sindaco riusciamo a strappare solo poche righe di dichiarazioni che però aiutano a comprendere le posizioni che si confrontano “i movimenti ed i gruppi che sostengono la necessità delle primarie mantengono la linea, auspicando che nessuno voglia dividere la coalizione con una candidatura imposta. A questo punto solo un passo indietro di tutti gli attori attualmente in campo potrebbe cambiare le cose”. 

 

 

Se quella di Di Berardino viene vissuta come una candidatura “imposta”, in altre occasioni nelle discussioni cittadine etichettata come “di apparato”, allo stesso modo dallo schieramento che sostiene l’assessore regionale l’ostinazione nella richiesta di primarie è stata da più soggetti vista come una volontà di imporre la candidatura Petrangeli evitando il confronto politico, attraverso una muscolare dimostrazione di forza elettorale. Nella giornata di ieri sono continuate le interlocuzioni, con esponenti del Partito Democratico ormai convinti che non si possa far altro che annunciare ufficialmente la candidatura di Di Berardino, e poi attendere le reazioni degli altri soggetti in campo. 

 

Quello che giornalisticamente abbiamo definito “Terzo Polo”, sembra giocare al momento il ruolo dell’osservatore interessato, forse con la speranza che, come da tradizione, tra i due litiganti possa essere il terzo a godere, ma anche preoccupato che questo lungo periodo di incertezza possa portare alcune sue componenti ad ascoltare le sirene del candidato del centrodestra Daniele Sinibaldi, o quelle di chi vuole costruire un campo largo a sostegno di Claudio Di Berardino.  Grande è la confusione sotto il cielo e quindi la situazione è eccellente diceva Mao Tse Tung.