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Rieti, focolaio Covid nella Rsa in via Togliatti. Circa sessanta contagi tra ospiti e operatori

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Paola Corradini
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Al numero fisso della Rsa Città di Rieti in via Togliatti il telefono dell'ufficio segreteria squilla a vuoto da ieri mattina, venerdì 14 gennaio, come anche gli altri numeri tra cui quello del responsabile e della caposala. La notizia è di ieri, ma già da qualche giorno, i diretti interessati, come la Asl di Rieti, sanno che all'interno della casa di cura è scoppiato un cluster importante che coinvolte ospiti e personale. Tutto è iniziato domenica scorsa quando i familiari degli ospiti sono stati contattati dai responsabili della struttura che li avvertivano della presenza di alcuni positivi, anche se asintomatici, all'interno della Rsa. La Asl ha immediatamente attivato il servizio per i tamponi molecolari che, come era prevedibile, hanno riscontrato la positività di altri ospiti e personale.

 

I posti per gli ospiti sono 60 e a questi si devono aggiungere gli operatori sanitari e non che prestano giornalmente servizio all'interno della struttura. Dalla Asl sino a ieri pomeriggio nessuno si è sbottonato anche se voci di corridoio dicono che si stia già lavorando perché sarà proprio l'Asl a prendere in mano la situazione e gestirla, come già accaduto ad inizio pandemia quando scoppiò un focolaio presso l'Istituto Santa Lucia. Per ora sembra che la maggior parte dei positivi, tranne febbre, non abbiano sintomi particolari che richiedano un ricovero in ospedale.

 

Il focolaio della Rsa ha preceduto quello verificato presso il reparto Medinef del De' Lellis che, giovedì sera ha comunicato che all'interno dell'ospedale “sono state registrate 10 positività al Covid-19 di pazienti che avevano contratto il virus nei giorni precedenti, all'esterno dell'ospedale”. La direzione dell'ospedale ha provveduto a trasferire i pazienti positivi in aree covid dedicate e al momento risultano tutti asintomatici e 2 di loro sono stati anche dimessi e posti in quarantena presso le loro abitazioni. 4 si trovano in degenza infermieristica covid perché impossibilitati a trascorrere la quarantena al proprio domicilio mentre altri 4 sono ad oggi ricoverati nel reparto di malattie infettive in quanto non possono essere dimessi per la patologia di base. Sono state ovviamente messe in atto tutte le operazioni previste in questi casi per arginare il propagarsi del virus e mettere in sicurezza poste in essere sia gli altri pazienti che il personale sanitario. Le cose però sembra non stiano andando benissimo visto che vengono segnalati casi positivi di medici e infermieri anche in altri reparti. Non a caso ieri mattina Fp Cgil, Cisl Fp, UilFpl e Fials hanno inviato una lettera interna avente per oggetto una “Richiesta incontro urgente” indirizzata dalle RSU al dg Marinella D'Innocenzo, al direttore sanitario e al direttore amministrativo dopo che i sindacati sono stati convocati dall'azienda il prossimo 31 gennaio per un incontro avente all'ordine del giorno “Assetti organizzativi per emergenza da Covid-19”.