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Rieti, morto Guido Poeta. Magliano Sabina piange il suo maestro. Aveva 84 anni

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Addio al maestro Guido. Si è spento nelle prime ore di giovedì 13 gennaio, all'ospedale di Viterbo, Guido Poeta, 84 anni per anni maestro alle elementari ma anche scrittore, storico, archivista. Era ricoverato dal 20 dicembre. La notizia ha colpito nel cuore la comunità maglianese dove il maestro era una vera e propria istituzione. Ha insegnato a generazioni e generazioni di maglianesi. Ma Guido Poeta è stato tanto altro: consigliere comunale poi assessore in una delle giunte del sindaco Paola Fratoni, dopo quell'esperienza si era dedicato alle ricerche storiche pubblicando numerosi libri di storia locale. Si deve a lui la sistemazione dell'archivio storico comunale al quale si dedicava anima e corpo. Per anni è stato anche "l'editore", del periodico Incontri che dal 1990 e per 25 anni circa ha animato il dibattito politico e culturale in paese. Negli ultimi anni portava avanti le sue ricerche anche pubblicando interessantissimi articoli su curiosità storiche del paese sul portale di Incontri edizioni. Lascia la moglie Anna Maria, e i figli Edoardo (tra i primi redattori del Corriere di Rieti) e Patrizia. I funerali venerdì 14 gennaio alle 14,30 nella chiesa di San Liberatore.

 

Questo il ricordo apparso sul sito di Incontri edizioni (leggi qui).

Insegnante e storico, era nato il 6 marzo del 1937 a Magliano Sabina. Dopo il diploma magistrale ha frequentato, senza però laurearsi, la facoltà del Magistero a Roma. In gioventù ha vinto nel 1957, a Roma, un premio di poesia e pubblicò una raccolta in versi. Nel 1967 si classificò primo a Venezia in un concorso nazionale di narrativa sulla Resistenza con il racconto “Il dado è tratto”. Da regista teatrale ha portato in scena a Magliano, con una compagnia filodrammatica, opere e autori inusuali per i palcoscenici di provincia dell’epoca come “Morte di un commesso viaggiatore”, “Tutti miei figli” di Arthur Miller e “Spettri” di Ibsen.

È stato maestro elementare, con il primo incarico di ruolo a Rieti nel 1970 nella piccolissima frazione di Maglianello Alto, dove insegnò in una pluriclasse di montagna, vivendo una particolare e importante esperienza professionale. Tornato a Magliano, alle Elementari partecipò – intorno al 1972-1973 – alle prime sperimentazioni in Italia di tempo pieno. Utilizzò, tra le altre, la didattica della tipografia scolastica di Freinet e insegnò la storia attraverso l’utilizzo delle fonti, specie quelle locali, ricorrendo anche alla biblioteca dell’Abbazia di Farfa. Ebbe grande attenzione per la socializzazione e l’inserimento degli alunni con più difficoltà. È stato poi, nella sua carriera, il “maestro Guido” per centinaia di bambini.

 

Sempre all’alba degli anni 70 fu promotore della nascita della biblioteca comunale, all’interno della quale – assieme ad altri giovani – diede vita, nel 1975, alla rivista culturale “Argomenti” e a un vivace circolo degli scacchi (dei quali è stato abile giocatore, al pari del biliardo), trasformando la biblioteca di piazza Garibaldi in un punto di riferimento sociale e culturale.

È stato tra i principali animatori della riedizione in chiave storica della Giostra del Gonfalone realizzata dagli alunni delle scuole elementari nel 1979. Un evento che ebbe risonanza mediatica e le cui ricostruzioni storiche, compiute da Guido Poeta, hanno poi fatto da spunto per l’edizione del 1995, dedicata ai 500 anni di Magliano Sabina Città. In politica è stato esponente socialista, consigliere comunale e nel 1994 assessore ai lavori pubblici del Comune di Magliano Sabina. Per un breve periodo ha collaborato con il Messaggero come corrispondente locale. Nel 1990, assieme ad altri, ha fondato l’Associazione culturale “Antonio Piazza” di cui ha ricoperto, da sempre, la carica di presidente. Ha dato vita, sempre nel 1990, al periodico di informazione locale “Incontri”, che ha rappresentato per quasi tre decenni una straordinaria esperienza editoriale.

Dal 1995 da responsabile dell’Archivio storico comunale – con la collaborazione di amici, volontari e personale del Comune – ne ha curato il riordino, promosso il restauro di materiali e il potenziamento da parte delle varie amministrazioni comunali. Ha condiviso la passione per l’archeologia, pur senza svolgere scavi, con i pionieri locali della riscoperta degli antichi Sabini, Vittorino Menicucci e Costantino Taizzani. 

Come storico ha pubblicato oltre venti tra libri e saggi sulla storia di Magliano e della Sabina, ha collaborato con la Rivista storica del Lazio, con l’Istituto Nenni, con il Museo civico archeologico, con la Chiesa, con università, intellettuali e istituzioni culturali italiani.  Ha inoltre curato, per le Edizioni Incontri, la pubblicazione degli scritti degli autori maglianesi Pellegrino Fratini e Claudio Tondinelli. Negli ultimi anni ha pubblicato online numerosi articoli di storia e cultura. Era iscritto all’antica Confraternita della Madonna di Uliano. Stava collaborando negli ultimi giorni a una mappatura turistica degli edifici del centro storico. Ha lasciato inedite due opere: una storia generale di Magliano Sabina e uno stradario storico delle vie e delle contrade della cittadina. Fino all’ultimo, durante la malattia, ha voluto leggere e ha commentato notizie sull’attualità, Magliano e il suo Milan.