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Monterotondo, sciopero degli studenti per la Dad. Delegazione ricevuta dal sindaco Varone

Matteo Torrioli
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Giornata di mobilitazione degli studenti di Monterotondo che si sono recati anche sotto Palazzo Orsini per contestare la riapertura delle scuole. Le proteste sono cominciate nella giornata di lunedì con gli studenti dell’istituto superiore piazza della Resistenza che hanno deciso di disertare le lezioni per chiedere la didattica a distanza finché non ci saranno condizioni di maggiori sicurezza per il rientro in classe. Gli studenti avevano “minacciato” di proseguire la protesta ad oltranza. Nella giornata di ieri, dopo un primo presidio di fronte alla scuola, ragazzi e ragazze si sono recati, accompagnati anche dagli alunni del liceo Angelo Frammartino e dell’Enfap, sotto la sede del Comune di Monterotondo. Si sono presentati con megafoni e striscioni per chiedere al sindaco Riccardo Varone di intervenire per risolvere la situazione.

 

 

Gli studenti erano molti e in un primo momento gli addetti alla sicurezza del Comune avevano chiuso il portone d’ingresso a Palazzo Orsini. Dopo circa un’ora i rappresentanti degli istituti presenti sono invece stati ricevuti dal primo cittadino con il quale sono rimasti a colloquio per quasi due ore. Con Varone era presente anche l’assessore alla Scuola Matteo Garofoli. “Siamo riusciti ad ottenere un’assemblea per martedì 18 alle ore 17” hanno fatto sapere i rappresentanti di istituto, anche se ancora non si conosce la sede dell’incontro. In quell’occasione ci saranno tutti i dirigenti scolastici di Monterotondo dei vari istituti, l’assessore alla Scuola Matteo Garofoli e probabilmente anche lo stesso sindaco Varone. Dopo l’incontro gli studenti sembravano molto soddisfatti ed hanno ribadito anche a Varone che finché non saranno garantite le condizioni di sicurezza loro faranno didattica ma solo a distanza. Ora le strade che gli studenti vogliono percorrere sembra siano due.

 

 

Già oggi potrebbero restare tutti a casa, senza neanche presentarsi all’entrata della scuola come invece fatto in questi due giorni. l’altra opzione è quella di continuare con lo sciopero, ovvero andare puntuali ai cancelli ma rimanere all’esterno, esponendo striscioni e portando avanti dibattiti su quanto sta accadendo. Nei giorni scorsi il sindaco Varone aveva dichiarato il suo disappunto per come, finora, è stata gestita la questione relativa alla riapertura delle scuole. A chi gli chiedeva di agire con un’ordinanza il sindaco rispondeva che “nell’ultimo decreto del 24 dicembre 2021” i sindaci possono intervenire “esclusivamente in zona rossa o arancione e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del Covid o di sue varianti nella popolazione scolastica”.