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Rieti, elezioni comunali. Calabrese (Italia Viva): "Sì al terzo polo, ma bisogna coinvolgere anche Forza Italia”

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Il capogruppo in consiglio comunale di Italia Viva, Giosuè Calabrese, prova a riportare un po’ di serenità tra il terzo polo e il suo partito dopo le dichiarazioni della coordinatrice provinciale dei renziani, Susanna Barina, che nei giorni scorsi aveva preso le distanze da Carlo Ubertini e dal Partito socialista, scatenando la reazione del terzo polo.

 


 

“Vogliamo costituire un forte raggruppamento politico di stampo liberale, moderato e riformista; non a caso il sottoscritto, unitamente alla coordinatrice provinciale, ha partecipato con interesse ai primi incontri che si sono tenuti con l’obiettivo di sviluppare un’area che fu definita di 'centro-campo largo' proprio perché aveva l’obiettivo di partire da un nucleo che comprendeva l’area socialista, alcune associazioni civiche e il gruppo di Uniti per Rieti per poi tentare l'allargamento bipartisan coinvolgendo anche Forza Italia, con la quale Italia Viva aveva già avviato un dialogo e che inderogabilmente deve rappresentare un momento integrante in questo raggruppamento politico; con queste premesse, Italia Viva ritiene che il terzo Polo non possa limitarsi ad essere uno spaccato del centrosinistra proprio perché in questa modalità non potrebbe coinvolgere gli elettori moderati che inerzialmente, da molti anni, si ritrovano nel centrodestra", dice Calabrese.

 

"In questo momento - aggiunge -  come dichiarato in più riprese, Italia Viva, nel segno della sua indipendenza, è pronta a dialogare con tutti, in particolare con i candidati sindaci che risultassero legittimati negli spazio politici di appartenenza, senza alcuna preclusione. Per quanto concerne le recenti riunioni del terzo polo, come concordato nella direzione provinciale allargata alla segreteria regionale, si è deciso di non partecipare in attesa che fosse dato seguito all’indicazione di coinvolgere le altre forze dell’area moderata quali appunto Forza Italia, o parti di essa, e Coraggio Italia, con la quale Italia Viva ha stipulato un patto federativo in virtù del quale una eventuale azione non congiunta testimonierebbe un comportamento improntato alla schizofrenia e alla incoerenza. Si vuole comunque sottolineare che Italia Viva non intende nella maniera più assoluta denigrare il Partito socialista - conclude il capogruppo renziano, Giosuè Calabrese - la cui storia positiva sul nostro territorio nessuno può disconoscere, né tantomeno la figura del candidato sindaco indicato nella persona di Carlo Ubertini, nei confronti del quale chi scrive nutre stima personale e politica e ne riconosce le capacita di aver svolto un'opposizione non pregiudiziale bensi costruttiva, a differenza di chi ha latitato per troppo tempo rispetto all’esercizio di questa funzione”.