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Rieti, scuole. I sindaci decidono di tenerle aperte nonostante la paura Omicron

Paola Corradini
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Ieri mattinata, domenica 9 gennaio, in comune si è tenuto un incontro, voluto dal sindaco Cicchetti per affrontare il tema controverso della riapertura delle scuole in sicurezza. Presenti le dirigenti scolastiche, il responsabile dell’ufficio scolastico Michele Donatacci e il direttore generale della Asl, Marinella D’Innocenzo. L’incontro è stato convocato a seguito delle lettera congiunta, a firma di tutte le dirigenti, inviata alle istituzioni locali e provinciali per un confronto sulla situazione che in questi giorni sta creando pareri discordanti sulla riapertura dei plessi scolastici. Durante il tavolo Donatacci e la D’Innocenzo hanno esposto le loro posizioni. Il primo ha ribadito che “la linea del Ministero dell’Istruzione è quella della riapertura, nonostante l’elevato numero di contagi, perché la pericolosità è bassa, La D’Innocenzo ha ribadito che la situazione non è grave con soli 3 pazienti ricoverati in terapia intensiva al De Lellis”.

 

Le dirigenti hanno rappresentato però le difficoltà che affrontano e dovranno affrontare. Sono infatti, in quasi tutti gli istituti scolastici cittadini, già molti studenti e docenti che hanno comunicato di essere positivi o in quarantena. In alcune classi, vedi il liceo scientifico Jucci, su 23 alunni a ieri, 9 erano positivi. E così è ovunque.
Da parte sua il sindaco Cicchetti è stato chiaro. “Al momento il Ministero ribadisce che le scuole devono aprire e la Asl ha esposto una situazione non grave, nonostante la diffusione del virus”. Quindi non molte le alternative. “A fronte di questo quadro è evidente che le responsabilità non possono ricadere sui sindaci che sono stati lasciati soli. Eventuali decisioni dei Comuni potrebbero giustificarsi a fronte di un’emergenza sanitaria che però, stando a quanto dichiarato dalla Asl, qui non c’è. Se si parla di emergenza organizzativa è chiaro a tutti che la competenza non è del Comune, ma del Ministero dell'istruzione e delle sue derivazioni territoriali. Resta, infine, come unica possibilità per i Comuni, per uscire da una situazione divenuta ridicola a causa della mancata assunzione di responsabilità del Ministero dell’istruzione, di accogliere eventuali singole domande di dirigenti scolastici adeguatamente motivate per il rinvio della riapertura".

 

Se il Comune capoluogo ha deciso, gli altri seguono la stessa direttiva. A Contigliano oggi scuole chiuse ma a causa della neve. Si torna in classe a Cittaducale e Poggio Mirteto, mentre Fara aspetta l’ultima giornata di test per decidere. Borgorse in dad fino a mercoledì, stessa cosa per gli studenti di Poggio Bustone.