Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, opere pubbliche. Venti milioni per cambiare la città

Esplora:

R. R.
  • a
  • a
  • a

Altri venti milioni per provare a cambiare volto alla città. Con il decreto del ministero dell’interno del 30 dicembre l’amministrazione comunale ha ottenuto un altro finanziamento di 20 milioni per realizzare ulteriori opere di rigenerazione urbana
“Un’altra notizia straordinaria che premia i progetti elaborati dall’Assessorato ai Lavori pubblici ed all’urbanistica al fine di elevare la qualità del decoro urbano e di migliorare il tessuto sociale ed ambientale del nostro territorio – sottolineano in una nota congiunta il sindaco Antonio Cicchetti e l’assessore Antonio Emili -. Il lavoro ha avuto quale esito l’ammissione a finanziamento di tutte e tre le proposte avanzate dalla nostra amministrazione che, in tal modo, guadagna 15 milioni per la riqualificazione dell’asse stradale di viale Matteucci e del quartiere di Città giardino, 2,5 milioni per l’adeguamento degli edifici comunali ed ulteriori 2,5 milioni per il completamento della palestra a servizio del campo di altura di Terminillo, in questo caso grazie anche all’impegno profuso dal consigliere delegato Roberto Donati. Un risultato storico attraverso il quale l’amministrazione Cicchetti eleva a 20 milioni il primato dei finanziamenti pubblici ottenuti dal Comune di Rieti, già conquistato di recente con i 17 milioni di euro incamerati a beneficio delle diverse opere della “Qualità dell’abitare”. Grazie all’operato del dirigente e degli altri addetti ai Lavori pubblici, quindi, il valore delle nostre scelte aumenta sino a 37 milioni il volume degli investimenti da riversare nel futuro della città” .

 

Per l’assessore Antonio Emili si è chiuso nel migliore dei modi un anno che lo ha visto protagonista “con il piano quadro per la trasformazione delle Porrara, la metanizzazione della Piana reatina, l'avvio dei lavori di allestimento del cortile esterno al Teatro Flavio Vespasiano”. E ancora “il percorso ciclo pedonale di viale Morroni e la sistemazione a verde delle aree di fronte porta d'Arce. Gli interventi per eliminare le frane di Sant’Elia e di Poggio Perugino e le altre opere in gara per l'abbattimento del dissesto idrogeologico”. E poi, secondo Emili non va dimenticata “la progettazione, giunta quasi alla fine, delle opere di recupero dell'ex mercato coperto, dell'ex mattatoio e di ponte Cavallotti. La possibilità di costruire la nuova Minervini e la nuova Sacchetti Sassetti nelle aree esterne al Perseo e in quelle delle Porrara”.  Interventi, questi, destinati davvero a cambiare volto alla città.