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"Ogni mille extracomunitari che entrano in Italia uno si stabilisce nel Reatino"

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Monica Puliti
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Se ne parla insistentemente per la loro presenza, che è evidente in una città come Rieti. Ogni 1.000 cittadini non comunitari che entrano in Italia, 1 si stabilisce a Rieti. E', in estrema sintesi, il rapporto e quanto viene rilevato da uno studio fatto dall'associazione "NextRieti", attenta osservatrice delle dinamiche sociali, culturali e demografiche del territorio, che ha analizzato la situazione di Rieti grazie ai dati ufficiali Istat dello scorso 10 ottobre. "Negli ultimi mesi, in molti a Rieti hanno parlato di 'emergenza migranti' - dicono dall'associazione - spesso facendosi prendere dalla fretta di commentare l'ultimo fatto di cronaca. Crediamo che, alla base di una razionale analisi della situazione, debbano esserci dei dati ufficiali e 'NexT Rieti' ha per questo analizzato i dati Istat degli ultimi tre anni. Al primo gennaio 2017 i cittadini non comunitari, regolarmente presenti in provincia di Rieti, sono 3.666 ( 2.430 uomini e 1.236 donne). Rispetto all'anno precedente, c'è stato un aumento di 226 persone, pari al 6,5%. Solo del 4,5% se si fa riferimento al periodo 2015-16. Al primo gennaio 2016, i cittadini non comunitari regolarmente presenti in provincia infatti erano 3.440 (2.069 uomini e 1.371 donne), mentre al primo gennaio 2015 erano 3.508 (2.058 uomini e 1.450 donne)". Un dato dunque, quello relativo alla presenza dei migranti, che cresce con il passare degli anni. Ma non è tutto. Lo studio evidenzia altre interessanti informazioni. "Al primo gennaio 2017, per 1.619 si parla di asilo politico e protezione umanitaria, per 1.106 di ricongiungimento familiare, 766 si trovano a Rieti per lavoro, 38 per studio e 137 per 'altro'. Rispetto all'anno precedente - continuano dall'associazione - assistiamo quindi a un aumento del 45% delle persone non comunitarie presenti a Rieti per asilo politico e protezione umanitaria, mentre è riscontrabile una diminuzione dei ricongiungimenti familiari (-7%) e delle cause lavorative (-18%). Se infatti guardiamo al primo gennaio 2016, per 1.191 persone il motivo principale era stato il ricongiungimento familiare, per 1.116 l'asilo politico e protezione umanitaria, per 937 il lavoro, per 44 lo studio (152, altro). Andando più in là con il tempo, a gennaio 2015, per 1.269 il motivo principale era il lavoro, per 1.023 l'asilo politico e protezione umanitaria, per 1.016 il ricongiungimento familiare, 46 lo studio (154, altro)". Nel 2016 sono state 205 le persone accolte a Rieti con un permesso fino a 6 mesi, 555 con un permesso tra i 6 e i 12 mesi e 33 oltre i 12 mesi. Ilaria Faraone