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Rieti, tante incognite sulle feste di fine anno

Monica Puliti
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Lo sapremo giovedì che tipo di Natale avremo, quando si riunirà la cabina di regia e il Governo, numero di contagi alla mano, deciderà le misure da adottare per contenere la pandemia. Quando dunque ci sfregavamo le mani pensando che, finalmente, avremmo vissuto un Natale come si deve, dopo un’edizione 2020 da dimenticare, ecco che torna ad aleggiare lo spettro delle restrizioni. I primi a preoccuparsi sono quelli che puntavano sulle feste per vedere crescere il fatturato dopo un lungo periodo di instabilità, ristoratori e albergatori per esempio, sui quali l’attuale incertezza pesa come una spada di Damocle e alle prese con le prime disdette.

INCERTEZZE “Vorremmo sapere se fare la spesa oppure no per organizzare il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, innanzitutto – dice Elia Grillotti, presidente provinciale della Fipe -, ma allo stato non sappiamo nulla. Molti di noi, pur di lavorare, si stanno organizzando con l’asporto, altri, come il sottoscritto, stanno confezionando e vendendo pandori, panettoni e pacchi natalizi. La gente ha voglia di uscire ma ha paura e anche quest’anno restiamo lontani anni luce dai numeri del 2019 quando gli incassi erano legati anche ai pranzi e alle cene aziendali decimati dalla pandemia, senza contare che c’è gente, parecchia, non vaccinata, che se ne starà a casa”. L’incertezza condiziona anche le scelte per Capodanno. “Al momento – dice il presidente di Federalberghi, Michele Casadei – a Terminillo abbiamo il sold out in tutte le strutture, ma le notizie di queste ore alimentano uno stato di incertezza che preoccupa i clienti e anche noi. Non contestiamo le decisioni tese a garantire la sicurezza di tutti, ma avremmo voluto conoscerle prima per avere la possibilità di organizzare ogni cosa al meglio. Per ora non abbiamo disdette, ma tanta gente che chiama in continuazione per avere informazioni su ciò che sarà”.

COMMERCIO Restano lontane le vendite del 2019, anche quest’anno allineate con quelle di Natale 2020. “Continuiamo a registrare un 35% in meno che ha segnato e continua a segnare tutto il periodo post Covid. Saranno feste in sordina, proprio come l’anno scorso”, sottolinea il presidente di Confcommercio, Leonardo Tosti.

INCOGNITA EVENTI  Questa mattina si riunirà intanto in Prefettura il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per le misure da adottare per gli eventi di fine anno, che non potranno comunque prescindere dalle decisioni che usciranno giovedì dalla cabina di regia del Governo.