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Roma, discarica a Magliano Romano. Attesa per l'ok dalla Regione, ma da Fiano parte la protesta

L. S.
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La Regione Lazio è pronta a dare il via libera alla discarica nella Valle del Tevere. È quanto emerso nel corso dell’ultimo incontro tra i sindaci dell’area interessata con il direttore dell’area della Valutazione d’impatto ambientale (Via), Vito Consoli, e la direttrice dell’Area Ciclo integrato rifiuti, Wanda D’Ercole, tenutosi il 15 dicembre. I tecnici della Regione, infatti, hanno “ritenuto che le integrazioni progettuali presentate dal proponente e gli aggiustamenti apportati al progetto da parte della Direzione regionale abbiano fatto venir meno la necessità di dover considerare il progetto quale nuovo impianto”. In pratica il parere dell’area Via che dovrà essere formalizzato a breve si accorderà a quello emesso a novembre scorso dall’area Ciclo integrato rifiuti e secondo la quale “il progetto in esame non deve essere considerato un nuovo impianto e dunque non deve scontare i criteri di localizzazione previsti dal Piano di gestione dei rifiuti trattandosi di variante sostanziale”.

 

Sulla discordanza tra i due pareri, fino a oggi, i sindaci dei Comuni limitrofi al sito avevano fatto leva per rafforzare, in conferenza dei servizi, la loro posizione di contrarietà. È credibile quindi che a breve la Regione Lazio emetta un parere positivo dall’area di Via ma i sindaci di Magliano Romano, Francesco Mancini, di Fiano Romano, Davide Santonastaso e di Sacrofano, Patrizia Nicolini, sono pronti a ricorrere al Tar. I tre hanno giudicato le argomentazioni sostenute nel corso dell’ultimo incontro “visibilmente traballanti e completamente incoerenti con il quadro normativo di riferimento” e hanno sottolineato che “il progetto in esame prevede, in ogni caso, un cambio tra le categorie di discarica previste dalla direttiva comunitaria” tale da “obbligare l’amministrazione regionale a considerare il progetto quale nuovo impianto”.

 

 

“Siamo perplessi e contrariati - spiegano i sindaci -. È evidente come ci sia stata una palese e repentina marcia indietro da parte dell’area Valutazione di impatto ambientale che si è sostanzialmente rimangiata il parere espresso lo scorso giugno. Impugneremo tutto davanti al giudice amministrativo e daremo battaglia sul piano legale. Ci auguriamo che una questione tanto delicata con effetti devastanti sui cittadini non venga liquidata così superficialmente e ci sia il tempo per il ripensamento. Abbiamo cercato di far comprendere che Magliano Romano non può essere una soluzione, non per partito preso ma per questioni reali, evidenti e a conoscenza di tutti ormai. Non molleremo di un millimetro la difesa del territorio, dell’ambiente e dei nostri cittadini” concludono i sindaci.