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Rieti, Terminillo in tribunale. Gli operatori fanno causa agli ambientalisti

Luigi Spaghetti
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Tra operatori del Terminillo e ambientalisti è guerra. Motivo del contendere l’utilità del progetto Tsm2 che per i primi (ma non solo) rappresenterebbe una svolta per la stazione montana mentre per i secondi si tratterebbe dell’ennesimo scempio ambientale e sperpero di denaro pubblico. E così dopo le schermaglie di questi anni e dibattiti infuocati gli operatori della ex montagna di Roma hanno deciso di dire basta e soprattutto di passare alle vie legali.

 

A farsi parte attiva delle istanze degli operatori terminillesi ma anche di chi sulla montagna ci vive tutto l’anno è la Pro Loco Terminillo che ha convocato per domani pomeriggio alle ore 18 presso gli uffici dell’Urp di Rieti a piazzale di Pian de’ Valli ”una riunione con tutte le realtà imprenditoriali operanti direttamente o indirettamente nel comprensorio del Terminillo. La convocazione urgente - viene spiegato in una nota dalla Pro loco - si rende necessaria per discutere e organizzare un’azione legale collettiva allo scopo di contrastare le notizie diffamatorie e denigratorie che con il progetto Terminillo stazione montana (TSM 2) in dirittura d’arrivo sono cresciute esponenzialmente trascendendo dal merito del progetto stesso e arrivando ad intaccare il tessuto sociale e imprenditoriale del Terminillo da parte di esponenti di associazioni ambientaliste. La nostra associazione ritiene quindi questi fatti molto gravi e lesivi dal punto di vista economico e di immagine di tutta comunità del Terminillo e invita pertanto tutti i soggetti interessati chiamati in causa a chiarire ufficialmente la propria posizione circa le dichiarazioni ovvero rivendicandole o prendendone le distanze” conclude la nota della Pro loco Terminillo. Nella settimana che conduce al Natale, infatti, complici anche le incertezze legate alla evoluzione della pandemia, e con la chiusura degli impianti di risalita almeno fino al 27 dicembre, le presenza nelle strutture alberghiere sono soddisfacenti e migliori rispetto allo scorso anno.

 

“Ovviamente - spiega Simone Munalli, maestro di sci - gli appassionati dello sci hanno disertato il Terminillo preferendo andare nel vicino Abruzzo dove gli impianti sono già operativi. E’ un peccato perché la neve caduta nei giorni scorsi avrebbe garantito la riapertuta di alcune piste (Tappeto, Quadrovia, Cardito Sud e Cinzano) ed invece stiamo pagando i ritardi del gestore. Purtroppo se non si riesce a garantire un collegamento con gli impianti più vicini (vedi anche Leonessa, ndr) previsti dal Tsm 2 il Terminillo rischia di restare isolato e poco appetibile per gli amanti dello sci alpino. Una stazione montana che si rispetti deve offrire qualità nell’ospitalità ma anche nei servizi che è in grado di offrire”.