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Melilli: “Salaria e ferrovia, questa volta i soldi ci sono e ci sono tutti”

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Monica Puliti
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Le tante delusioni del passato inducono la cittadinanza ad aspettare prima di esprimere un giudizio definitivo sui progetti di potenziamento della Salaria e di realizzazione della ferrovia diretta Rieti-Roma ma, intanto, fioccano le reazioni politiche. "Una giornata importante oggi per Rieti e la sua provincia" l'ha definita il parlamentare Fabio Melilli che, ricordando "i fallimenti del passato", comprende lo scetticismo ma sottolinea che "questa volta i finanziamenti arrivano prima dei progetti. Questa volta i soldi ci sono e ci sono tutti. Le delusioni del passato autorizzano le perplessità dei cittadini ma non autorizzano la classe dirigente a non riprovarci. E noi ci stiamo lavorando ed è nulla più che un dovere farlo. Stiamo parlando, complessivamente di più di un miliardo e mezzo di euro degli oltre 50 miliardi a disposizione di Anas e Ferrovie per i prossimi anni, grazie al lavoro del governo Renzi e del governo Gentiloni". Soddisfatto anche l'assessore regionale Fabio Refrigeri che vede nella presentazione dei progetti "la conferma di un lavoro svolto spesso a fari spenti, ma programmato e costante, per far uscire i territori dall'isolamento che ne hanno frenato lo sviluppo e valorizzare le eccellenze che possono garantire opportunità di crescita". "Finalmente ci sono tutti i presupposti perché Rieti e il suo territorio escano dall'isolamento - aggiunge il consigliere regionale Daniele Mitolo - Da parte mia ritengo che la vera rivoluzione sarà la realizzazione della linea ferroviaria, ma non posso che apprezzare il consueto pragmatismo del presidente Zingaretti che ha deciso investimenti importanti per terminare i lavori sulla Salaria e anche per migliorare il trasporto pubblico su gomma". Positive reazioni anche dalla Cgil che "esprime apprezzamento per gli impegni assunti" e promette di essere "attenta a verificare l'effettiva realizzazione degli impegni assunti", ricordando che, insieme a Cisl e Uil "da tempo, e con maggiore forza all'indomani del terremoto, ha individuato nell'isolamento infrastrutturale la principale causa dei problemi economici, occupazionali e quindi demografici dell'intera provincia reatina". "Si tratta certamente di progetti e non promesse - aggiunge il segretario Uil, Alberto Paolucci - siamo concordi con il Ministro sul fatto che ci troviamo in un momento di importanti passi avanti per il nostro territorio, ma Rieti non ha più tempo di aspettare. Mentre si attende che questi interventi vengano compiuti, dobbiamo accelerare sull'acquisto dei treni bimodali per Roma via Terni". Opposto il giudizio del coordinamento provinciale di Noi con Salvini che vede negativamente le parole di Delrio. "Che cosa ci sono venuti a dire di nuovo? - scrive il coordinamento dei salviniani in una nota - A parte il nome immaginifico trovato per la ferrovia, che tradotto significa aver ripreso l'unico progetto approvato dal Cipe nel 2006, e una serie di cantieri ordinari e straordinari per la Salaria, peraltro alcuni già avviati e non ancora realizzati, non abbiamo riscontrato altro". Soddisfazione, invece, da uno dei rappresentanti storici dei pendolari reatini, Giuseppe Gizzi. "Se a Rieti il ministro dei trasporti e due governatori di Regione sono venuti a parlare di infrastrutture e soprattutto di treni bimodali, credo che sia un grande risultato dovuto alla tenacia di un gruppo di pendolari che, come il sottoscritto, ne hanno fatto la battaglia della loro vita". mar. fug.