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Rieti, furto nella chiesa della Madonna delle Grazie a Magliano Sabina. Il sindaco: "Uno sfregio". Lo sdegno della comunità

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“Tenere le chiese aperte non può costarci tanto”. Sono le parole del sindaco Giulio Falcetta per commentare quello che lui stesso definisce uno “sfregio” alla comunità. Stiamo parlando del furto di alcuni elementi decorativi della pala dell'altare della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Come scritto dal Corriere di Rieti nell'edizione di venerdì lo scorso week end ci si è resi conto che tre decorazioni in lamine di argento e gioielli intarsiati sono sparite dalla teca che contiene la pala. Si tratta in particolare della corona e un braccio della Madonna, l'aureola del Signore dipinto in alto. Sul fatto indagano i carabinieri. Il furto probabilmente è avvenuto la scorsa settimana durante l'orario di apertura della chiesa (dalle 11 alle 17 circa). Ma non ci sono telecamere direttamente puntate sulla chiesa ed essendo aperte le porte di ingresso erano disattivati anche gli allarmi.

 

Lo sfregio perpetrato alla Pala della Madonna della Misericordia è un atto vile e ignobile. Nella giornata di ieri...

Pubblicato da Giulio Falcetta su Venerdì 10 dicembre 2021

 

“Lo sfregio perpetrato alla Pala della Madonna della Misericordia è un atto vile e ignobile. Nella giornata di giovedì abbiamo contattato la Curia e il Vescovo per comunicare la solidarietà di Magliano e metterci a disposizione, così come le forze dell'ordine che stanno verificando la situazione. In un momento come questo sottrarre una parte del paramento che simboleggia la protezione della comunità è un'assurdità che va oltre il valore economico”, scrive il sindaco su Facebook per poi aggiungere: “Come Amministrazione ci siamo messi a disposizione nel coinvolgere la comunità tutta, che sicuramente risponderà, per ripristinare immediatamente la dignità di uno dei simboli della nostra comunità religiosa. A chi ha perpetrato il vile atto va il nostro disgusto. Alle forze dell'ordine chiediamo di agire bene e in fretta per fare giustizia. Tenere le Chiese aperte è un modo per avvicinare le persone e per promuovere il territorio, ma certo non può costarci tanto”. Intanto il furto e lo sfregio della pala ha colpito la popolazione che si sta mettendo in moto per cercare di contribuire al recupero, per quanto possibile, dell'opera. La pala ha subito diversi restauri nei secoli. Quelle decorazioni in particolare risalgono al 1.700 e furono fatte dai padri mercedari. La tavola della Madonna delle Grazie – tempera su legno di cedro, datata intorno al 1480, attribuita al pittore Pancrazio Jacovetti di Calvi nell’Umbria – è un'immagine sacra che ha sempre suscitato nei maglianesi grande devozione. L'ultimo restauro risale al 1999 quando un gruppo di cittadini si costituì in comitato e finanziò il recupero.

 

Come detto sono tanti i messaggi di sdegno o solidarietà pubblicati sui social. Tra i più toccanti c'è quello di don Luca Monti, fratello di Simona, la 33enne uccisa nell'attentato di Dacca il 1 luglio del 2016. Oggi è parroco di Santa Lucia di Serino (Avellino) e da li ha inviato il messaggio alla comunità maglianese: “Davanti a questa immagine, in un lontanissimo giorno di maggio di tanti tanti anni fa, è sbocciata la mia vocazione sacerdotale. In questi giorni è stata oltraggiata l'immagine amatissima della Madonna delle grazie. Mi fa male il cuore. Prometto che, se occorre, regalerò il calice e la pisside di argento della mia prima Messa che celebrai proprio lì, all'altare della mia Signora”.