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Rieti, furto nella chiesa della Madonna delle Grazie a Magliano Sabina. Sparite decorazioni in argento della pala dell'altare

Simona Ruggeri
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Furto nella chiesa della Madonna delle Grazie. Alcuni ignoti hanno rubato decorazioni argentate della pala che svetta nell'altare (foto). Si tratta del pezzo pregiato della chiesa situata nel cuore dei giardinetti vicino a quello che una volta era l’omonimo santuario dove ora sorge l’Ecostello. La scoperta è stata fatta da alcuni fedeli lo scorso fine settimana. Dalla pala sono state asportate la corona della madonna, un braccio e l’aureola del Signore raffigurato in alto.

 

Si tratta di laminati in argento che hanno un alto valore storico. I carabinieri sono stati allertati nel week end ed hanno avviato subito le indagini accertando, anche attraverso l’inventario dei beni della Diocesi Sabina, che effettivamente quelle decorazioni erano sparite. Tuttavia non sono stati rilevati segni di forzatura nel portone principale e nelle entrate secondarie della chiesa. Con ogni probabilità il ladro ha colpito durante l’orario di apertura al pubblico della chiesa (più o meno dalle 11 alle 17) probabilmente sfruttando un momento nella quale era deserta. Non è chiaro ancora quando è stato messo a segno il furto. I carabinieri della stazione di Magliano Sabina sono al lavoro ma non sarà facile dare un nome all’autore del furto. Nella zona non ci sono telecamere direttamente puntate sulla chiesa. Bisognerà capire se possono essere d’aiuto i filmati girati dalle altre telecamere del sistema di sorveglianza.

 

 

L’immagine, nel corso dei secoli, ha avuto varie vicissitudini ed è stata sottoposta a numerosi restauri. In particolare le decorazioni con laminati in argento risalgono alla metà del ‘700 e furono eseguite dai padri mercedari. Alla pala, o macchina, è dedicato anche il volume “La chiesa della Madonna delle Grazie e l’omonima pala d’altare in Magliano Sabina” dell’architetto Ettore Racioppa che ripercorre tra l’altro le fasi dell’ultimo restauro risalente al 1999. La pala tornò sull’altare maggiore nel 2002. Per evitare danni dipinto durante la tradizionale processione del 1° settembre, è stata realizzata, dal 2000, una copia fotografica, in scala naturale, identica all’originale, appoggiata su un supporto ligneo, che sfila ogni anno alla testa del corteo religioso.