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Fiano Romano sorgerà la nuova Casa della salute nella Valle del Tevere

Paolo Giomi
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Il grande poliambulatorio della Valle del Tevere si farà. E si farà a Fiano Romano. Non è più un annuncio da campagna elettorale, è la volontà dell’Azienda Sanitaria Locale Roma-4, titolare per buona parte della Sabina tiberina, messa nero su bianco dalla direttrice generale Cristina Matranga, intervistata dal Nuovo Corriere di Roma e del Lazio. C’è di più. 
La numero uno della Asl Rm-4, subentrata nel giugno scorso all’ex dg Giuseppe Quintavalle, parla di “imminente inaugurazione di un grande poliambulatorio a Fiano Romano”, il che lascia presagire ad un progetto più che mai concreto, e neanche tanto “in essere”, quanto piuttosto prossimo a venire alla luce.

 

L’annuncio dell’arrivo di un nuovo presidio sanitario di prossimità non emergenziale, ma comunque in grado di fornire la stragrande maggioranza delle prestazioni sanitarie “di routine”, era stato dato illo tempore dall’ex sindaco Ottorino Ferilli, per poi essere ribadito, nel corso della campagna elettorale che lo ha portato alla conquista della fascia tricolore, dall’attuale primo cittadino, Davide Santonastaso. Una vera e propria “casa della salute”, pronta a servire l’intero comprensorio, non soltanto quello romano, ma anche quello sul versante opposto del Tevere, nella Sabina reatina. Partendo da Passo Corese e Fara Sabina, Comune “dirimpettaio”, e per questo legato a doppia mandata a Fiano Romano.
Ma c’è un “ma”. Dopo decenni di continue razionalizzazioni alla spesa sanitaria, nel Lazio come in ogni altra Regione, pare sia pronto un nuovo, massiccio piano di investimenti con l’arrivo delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che ha la voce più grande dei capitoli di spesa proprio alla sanità. 

 

Ma quanto la realizzazione di un grande poliambulatorio specialistico a Fiano Romano influirà, in qualche modo, nell’altro progetto annunciato nei mesi scorsi, e cioè la realizzazione di un’altra casa della salute proprio a Passo Corese, ovvero a circa 5 chilometri di distanza?
Non poco. Perché se è vero che i due territori siano gestiti da due Aziende Sanitarie differenti, seppure sotto l’egida della Regione Lazio, è altrettanto vero che alla Garbatella la strada maestra sarà, verosimilmente, quella di una gestione attenta e oculata delle risorse, pure ingenti. Il che significa con una equa distribuzione dei progetti. E allora, sulla scorta di questo ragionamento, con l’arrivo della casa della salute di Fiano è da considerarsi definitivamente tramontato il “sogno” di un poli-ambulatorio specialistico a Passo Corese, ben più attrezzato e fornito di quello, pure funzionale e funzionante, già presente oggi? Si vedrà nei prossimi mesi quali saranno gli effetti.