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Terremoto, ricostruzione ad ostacoli: rischiano di perdere i contributi 7 mila edifici

Alessandro Toniolli
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Ancora sotto le aspettative le domande legate alla ricostruzione per chi ha subito danni lievi, per quanto riguarda la provincia di Rieti l’ultimo dato aggiornato parla di 3 mila domande presentate su 10 mila potenziali aventi diritto. Anche le domande per la ricostruzione di edifici che hanno subito danni gravi vanno a rilento. Il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini torna a fare appello ai cittadini ed ai sindaci, i tempi sono strettissimi “entro la fine dell’anno e le prime settimane del prossimo”. Il termine ufficiale era stato stabilito per il 30 novembre, ma resta ancora spazio per regolarizzare le istanze rigettate o archiviate, che potranno essere integrate e riproposte all’ Ufficio Speciale per la Ricostruzione.

 

Dagli uffici del Commissario Straordinario del Governo fanno sapere che le domande dovranno essere regolarizzate entro il 31 dicembre, se il rigetto è avvenuto prima del 22 ottobre, ovvero la data di pubblicazione dell’Ordinanza 121, oppure entro 90 giorni dal rigetto, se questo fosse stato notificato in una data successiva al 22 ottobre. Il commissario Legnini nella lettera spedita ai sindaci dei Comuni del cratere ha nuovamente evidenziato “la scadenza del 15 dicembre per la manifestazione di volontà a richiedere il contributo di ricostruzione, pena la sua decadenza, ed ha annunciato che il termine per presentare le richieste per i danni gravi, oggi fissato al 31 dicembre, sarà prorogato con scadenze differenziate che riguarderanno in primo luogo i percettori del contributo di autonoma sistemazione ed i beneficiari delle soluzioni abitative di emergenza”.

 

 

A preoccupare sono infatti anche le domande presentate relativamente ai quegli edifici che hanno subito danni gravi, alle quali lo stesso Legnini sottolinea “è necessario dare ulteriore impulso, con una programmazione delle future scadenze”. In questo caso “si inizierà dai fabbricati di proprietà dei cittadini residenti, titolari del Cas o che usufruiscono delle Sae. C’è la necessità di ridurre la spesa, ancora rilevante, relativa ai benefici dell’assistenza, soprattutto quando non esistono più ostacoli concreti all’avvio della ricostruzione, ed accelerare il rientro delle famiglie nelle loro case”. In vista delle nuove scadenze è stato affidato a Invitalia una ricognizione sui percettori dell’assistenza. In provincia il numero dei contributi richiesti per gli edifici inagibili è pari all’84,5% del totale. A Rieti il 70,6% (469 edifici inagibili), ad Amatrice 84,5% (4.333 edifici inagibili), Accumoli il 68,4% (1.605 edifici inagibili), Cittareale 66% (483 edifici inagibili) e a Leonessa il 64,7% (1.273 edifici inagibili).