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Bocciati dalla Regione i due nuovi Its previsti a Rieti e Fara in Sabina

Paolo Giomi
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Tanto tuonò che alla fine non piovve. I due Istituti Tecnici superiori della Regione Lazio previsti, sulla carta, per la Provincia di Rieti non verranno aperti. Almeno non adesso. Almeno non per questo anno. Lo ha messo nero su bianco la stessa Regione promotrice dell’iniziativa, attraverso una determina datata 10 novembre, ma di cui soltanto in queste ore si stanno divulgando i contenuti. Nell’atto viene specificato senza mezzi termini come le due proposte avanzate dai territori di Rieti, per l’istituto sull’agricoltura 4.0, e Fara Sabina, per quello sulla logistica 4.0, siano state dichiarate non ammissibili dalla commissione regionale per errori tecnici e burocratici.

Eppure l’importanza dei connotati del progetto è stata sbandierata per settimane, in ogni dove, dalla stragrande maggioranza degli esponenti politici del Reatino, dal deputato Dem Fabio Melilli all’assessore regionale Claudio Di Berardino, passando per il consigliere della Pisana Fabio Refrigeri, e a cascata molti esponenti politici dei due territori coinvolti, Rieti capoluogo e Fara Sabina. Che invece resteranno a bocca asciutta, per buona pace delle non poche opportunità che i due istituti avrebbero potuto creare, in termini di occupazione e offerta formativa. Ed è per questo che il vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e l’assessore alle attività produttive, Letizia Rosati, hanno chiesto un incontro urgente e immediato all’assessore regionale Di Berardino.

“Apprendiamo con preoccupazione e rammarico che la Regione Lazio ha bocciato entrambe le proposte di Istituti Tecnici Superiori, scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica, che avrebbero dovuto sorgere a Fara Sabina e Rieti – si legge in una nota congiunta dei due amministratori del capoluogo - Convinti che la Provincia di Rieti non possa rimanere esclusa da un percorso fondamentale che avrebbe visto nascere una scuola di specializzazione in logistica 4.0 a Fara Sabina e in Agricoltura 4.0 a Rieti, chiediamo da subito un incontro urgente all’assessore regionale a lavoro, formazione e scuola della Regione Lazio Claudio Di Berardino al fine di verificare ogni possibile soluzione da mettere in campo evitando che, ancora una volta, il territorio reatino venga dimenticato dalla Regione Lazio. Serve probabilmente maggiore condivisione, a partire dal coinvolgimento degli Enti locali e del Comune di Rieti, su un processo fondamentale per il futuro dell’istruzione e della formazione finalizzata allo sbocco nel mondo del lavoro”.