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Rieti, montagne sicure con il servizio Meteomont dei carabinieri. Si parte da Leonessa

A. S. 
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Anche quest’anno, il 1 dicembre stabilisce l’avvio del servizio Meteomont (servizio nazionale di previsione neve e valanghe) dell’Arma dei carabinieri che nella provincia di Rieti, a partire dall’anno in corso, è coordinato dal centro settore Meteomont (Cesem) “Appennino Laziale”, con sede presso il gruppo carabinieri forestale di Rieti e competenza anche nelle provincie di Roma e Frosinone. Il nuovo Cesem. potrà avvalersi di personale dei Carabinieri forestali altamente specializzato e con elevata esperienza nel settore, dotato delle qualifiche di osservatori, esperti e previsori neve e valanghe.La rete di rilevamento e di previsione del servizio Meteomont è già al lavoro e lo scorso 23 novembre, presieduta dal generale Cinzia Gagliardi, comandante della Regione Carabinieri Forestale Lazio, si è tenuta a Leonessa una riunione di “lancio” del Cesem “Appennino Laziale”, cui è intervenuto tutto il personale che presta servizio “Meteomont” in ambito regionale. All’incontro hanno partecipato anche il Direttore dell’agenzia regionale di Protezione civile, Carmelo Tulumello, il sindaco di Leonessa, Gianluca Gizzi e il tenente colonnello Vincenzo Romeo, referente nazionale Meteomont del comando generale dell’Arma e il comandante del gruppo carabinieri forestale, tenente colonnello Irene Davì, responsabile del nuovo centro.

 

Con l’avvio della “stagione invernale”, che sarà determinato in base alle condizioni meteo-nivologiche che si presenteranno nelle prossime settimane, avranno inizio le quotidiane attività di raccolta dati e controllo del manto nevoso da parte delle 8 stazioni meteonivologiche tradizionali presenti nei due sotto-settori del Cesem., “Terminillo Monti Reatini e Laga” e “Monti Simbruini e Meta”. Inoltre, settimanalmente, i “nuclei itineranti”, composti da carabinieri esperti neve e valanghe, altamente specializzati e con un’elevata preparazione fisica, controlleranno la stabilità della neve ad alta quota, con l’ausilio di materiale per attività alpinistica. La rete di monitoraggio è infine integrata dalle “pattuglie Nevemont”, composte da militari delle stazioni carabinieri forestale e stazioni carabinieri parco, le quali, allertate direttamente dalla sala operativa del comando generale dell’Arma, provvederanno, nell’ambito dei servizi in atto, alla raccolta di informazioni sulle condizioni del tempo, sull’altezza della neve al suolo e sullo stato di viabilità.

 

 

 

Tutti i dati provenienti dal territorio vengono quindi controllati e validati dal Cesem., per la redazione del bollettino di previsione del pericolo valanghe, nel quale è presente una scala di criticità valanghe e che viene trasmesso alle centrali operative dell’arma in provincia nonché a tutte le autorità preposte a gestire nel territorio le emergenze e la gestione degli interventi di protezione civile.