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Rieti, arrestati due spacciatori e sequestrati quantitativi di cocaina, hashish e marijuana

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La guardia di finanza di Rieti in tre distinte operazioni svolte nel weekend scorso, hanno sequestrato un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti destinate alla piazza di spaccio della Sabina e del capoluogo, arrestando due spacciatori e denunciandone un terzo. Il primo arresto è stato effettuato a Passo Corese con il supporto delle unità cinofile antidroga del gruppo pronto impiego Roma, nei pressi della stazione ferroviaria dove un giovane romano, alla vista dei militari, ha cercato di allontanarsi, tentando di occultare alcune dosi di sostanza stupefacente, destinata allo spaccio nella “piazza sabina”. Prontamente fermato dai finanzieri è stato sottoposto a controllo con sequestro di 22,30 grammi di hashish e 10 di marjuana sulla persona e nella successiva perquisizione domiciliare.  Il soggetto, trovandosi nel territorio sabino in violazione dell’obbligo di dimora, veniva anche segnalato al competente Tribunale di Roma per la revisione della misura cautelare.

A Rieti è stato arrestato un soggetto notato mentre armeggiava nei pressi di un pozzetto per la raccolta delle acque piovane, all’interno del quale tentava di occultare sostanza stupefacente. Il ragazzo alla vista dei militari provava a darsi alla fuga cercando di disfarsi della droga, raggiunto e fermato è stato sottoposto a controllo con sequestro di 16,5 grammi di cocaina. Nullafacente e senza fissa dimora, è stato trovato in possesso di oltre 300 euro in contanti, ritenute provento dell’attività illecita.

Sempre a Rieti è stato denunciato a piede libero uno straniero che raggiunto mentre percorreva in bicicletta il lungovelino Bellagamba, ha colpito con una gomitata al costato uno dei militari. Fermato e sottoposto a controllo è stato trovato in possesso di cinque dosi di cocaina, per complessivi 3,5 grammi circa. Il soggetto, denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale, nullafacente e senza fissa dimora, veniva inoltre trovato in possesso di circa 600 euro in contanti, ritenute provento dell’attività illecita.