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Rieti, i sindaci: "Ferrovia Salaria decisiva per il Centro Italia"

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Si sono tenuti ieri ad Ascoli Piceno gli Stati Generali della Ferrovia Salaria organizzato dal Comune marchigiano insieme al Comitato per la Ferrovia Salaria, per fare il punto sul progetto del collegamento su rotaia dei Due Mari e soprattutto sull’utilizzazione dei 40 milioni previsti nel contratto di programma con Rfi. Presenti anche i rappresentanti dei Comuni e dei territori interessati alla realizzazione del collegamento tra cui il vicensindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, il presidente della Commissione comunale Pianificazione, Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio Matteo Carrozzoni, il consigliere regionale del Lazio Sergio Pirozzi e rappresentanze dei Comuni di Antrodoco ed Amatrice. Oltre a una rappresentanza della Uil guidata dal segretario provinciale Alberto Paolucci.

“Stiamo approfondendo ogni possibile opportunità per avvicinarci ad un sogno atteso da troppi decenni da intere aree del Paese, a partire dalla nostra – ha spiegato il vicesindaco Daniele Sinibaldi –. Se il Centro Italia, nel suo complesso, vuole avere un’opportunità di crescita significativa e vuole giocare un ruolo decisivo nei prossimi decenni del Paese, questa infrastruttura è indispensabile ed è necessario unire le forze con tutti coloro che hanno l’interesse a realizzare un collegamento moderno e sostenibile tra i Due Mari. Oltretutto, la realizzazione della Ferrovia sarebbe un risarcimento necessario per queste aree che hanno subito gli effetti devastanti di vari terremoti e che per troppo tempo sono stati messi in secondo piano dalle strategie nazionali. Ora è il momento di compiere un salto di qualità e concretizzare gli auspici” ha concluso Sinibaldi. Concetto ribadito anche dal consigliere regionale Sergio Pirozzi “da sempre fautore di un collegamento che contribuisca a fare uscire dal loro isolamento le aree interne dell’Appennino ed in particolare quelle colpite dal terremoto”.

L’utilità degli Stati generali della Ferrovia Salaria, è stata ribadita anceh dal segretario della Uil di Rieti e della Sabina Romana, Alberto Paolucci. “E’ stata una mattinata densa di temi e proposte - sottolinea Paolucci -. La Uil ha ribadito la sua posizione favorevole all’infrastruttura che, se realizzata, unirebbe l’Adriatico al Tirreno e farebbe uscire dall’isolamento i territori interni delle regioni centrali. Per noi questa infrastruttura è strategica e centrale per lo sviluppo delle aree colpite, prima dal terremoto e poi dalla pandemia. Abbiamo sollecitato i parlamentari ad assumere impegni precisi affichè la ferrovia non resti un sogno, un sogno che dura da più di un secolo” conclude Alberto Paolucci della Uil.