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Rieti, sci e green pass. I gestori degli impianti al Terminillo: "Non vogliamo fare i controllori"

Alessandro Toniolli
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Terminillo si prepara alla stagione invernale del super green pass. Per Flavio Formichetti, patron della società Funivia del Terminillo che gestisce gli impianti di risalita la maggiore incognita è costituita da chi effettuerà i controlli “non credo che noi saremo in grado”. 
Una stagione sciistica che dovrà essere quella della ripartenza, dopo due anni segnati il primo dall’assenza di neve ed il secondo dalla chiusura forzata, nonostante l’innevamento record, dettata da pandemia. Sarà anche un’altra stagione in attesa di quel Godot della nostra montagna chiamato TSM2.

 

Ma sarà soprattutto la stagione del Green Pass, bisogna quindi considerare le regole a partire dal 6 dicembre: per quanto riguarda gli impianti sciistici in zona bianca e gialla sarà possibile accedere con il green pass base, mentre in zona arancione sarà necessario avere quello rafforzato, in zona rossa dovranno chiudere. Per gli alberghi basterà il green pass tradizionale, quindi dato anche solo con tampone, mentre per bar e ristoranti al chiuso occorrerà il super green pass, chi ha scelto di non vaccinarsi potrà sedersi e consumare solo all’aperto. Formichetti sembra concentrato soprattutto sui lavori necessari per aprire gli impianti “ancora abbiamo molto da fare, ci hanno rinnovato le concessioni il 20 ottobre, non sappiamo neanche se ci riusciremo”. Una incognita non da poco, con ottimismo ci auguriamo che, neve permettendo, gli impianti si apriranno, a quel punto il problema sarà quello delle verifiche “qualcuno dovrà effettuare i controlli, non credo saremo noi, anche da quanto detto in conferenza stampa dal premier Draghi dovrebbe spettare alle forze dell’ordine. Per noi non è possibile, immaginiamo cosa potrebbe accadere se qualcuno di noi dovesse negare l’accesso ad uno sciatore non in possesso di green pass, sarebbe difficile”.

 

 

Il punto che il gestore giudica più a rischio assembramenti è il botteghino, anche visto che non sarà possibile effettuare diversamente lo ski pass “è lì che immagino le forze dell’ordine dovrebbero fare i controlli”. Per quanto invece riguarda le file agli impianti, queste potranno essere gestite dal personale di Funivia del Terminillo. Il successo però verrà determinato dalle precipitazioni nevose, incognita anche questa di non poco conto, considerando l’assenza di un adeguato sistema di innevamento artificiale e considerando anche che dalle ultime notizie l’invaso artificiale dedicato è praticamente a secco. Anche qui una considerazione che fa di Terminillo un unicum, il riempimento dell’invaso viene effettuato con acqua proveniente dalla comune rete idrica, con costi non certo marginali.