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Rieti, treni trimodali. Vantaggi per i pendolari

Monica Puliti
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“Un’ora e 8 minuti per arrivare a Terni con il treno grazie alle modifiche annunciate sul percorso che collega Rieti al capoluogo umbro, con un risparmio di 12 minuti”. Che non è poca cosa per chi il treno lo prende abitualmente per raggiungere il posto di lavoro o per motivi di studio. Così Moreno Imperatori, consigliere comunale con delega ai Trasporti, secondo cui “accorciare i tempi di percorrenza anche con Roma non potrà che fare bene alla nostra città, perché arrivare qui sarà un attimo e molti romani potrebbero decidere di venirci a vivere”.

“Per questo – aggiunge – è necessario rendere Rieti una città moderna anche attraverso la soppressione dei passaggi a livello”. Un’operazione – l’eliminazione di 10 attraversamenti a raso tra il centro e le frazioni - avviata da tempo da Rete ferroviaria italiana e amministrazione comunale, ma che richiederà tempi ancora lunghi prima di vedere la luce. Un mese fa circa, si ricorderà, arrivò il sì di Rfi alla convenzione che prevede la realizzazione degli studi di fattibilità tecnico-economica; attraverso la stessa il Comune non ha assunto impegni finanziari né obblighi in merito alla soppressione delle barriere che avverrà una volta acquisiti tutti i progetti preliminari “e sempre che quei progetti ci piacciano”, sottolinea Imperatori. “Al momento – dice ancora il consigliere – dobbiamo portare in Consiglio la delibera di indirizzo in cui si dà mandato al sindaco di firmare la convenzione per i progetti preliminari, cosa che speriamo venga fatta al più presto dai dirigenti al momento oberati di lavoro per pratiche da seguire e chiudere entro la fine dell’anno. Ecco perché parlare adesso di viabilità alternativa, di piano del traffico e di tutto quanto gira intorno a quest’operazione è assolutamente prematuro e fuori luogo".

"Quando avremo i progetti di fattibilità li vedremo e se ci piaceranno diremo di sì”. Tra i passaggi a livello da eliminare a creare maggiori problemi è quello in viale Maraini, una delle arterie principali della città, dove un eventuale sottopasso ridisegnerebbe la viabilità e il volto della zona. Contro un’eventualità del genere è sceso da tempo in campo il comitato Piana Reatina gruppo “Salviamo viale Maraini” che ha avviato una petizione popolare e raccolto oltre 900 firme per chiedere al Comune un cambio di indirizzo. Quanto al piano del traffico e alle critiche piovute su Palazzo di Città, Imperatori replica dicendo che “non può essere approvato in previsione della soppressione dei 10 passaggi a livello” e che “già da due anni ho messo in contatto lo studio Tao di Milano con Ferrovie perché verifichino la cosa alla luce dell’eliminazione degli attraversamenti a raso”.