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Rieti, operaio disabile licenziato da Gea. Si era incatenato sul balcone del Comune di Poggio Mirteto

Elisa Sartarelli
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Tullio Micheli, il dipendente Gea diversamente abile che a giugno scorso si era incatenato al balcone del Comune, per paura di perdere il posto, ha ricevuto la lettera di licenziamento. Scaduto il contratto dell'Unione di Comuni della Bassa Sabina con la società Gea per la gestione dei rifiuti solidi urbani, Micheli non era stato riassorbito in Saprodir, la società che ha preso il posto di Gea in alcuni comuni della Bassa Sabina. Micheli lavorava infatti presso l'isola ecologica intercomunale di Stimigliano, rimasta in forze a Gea fino al passaggio deciso dal Comune all' Ams dello scorso settembre.

 

 

A quanto pare, neanche Ams ha riassorbito Micheli, che era rimasto dipendente di Gea. “Gli altri due operai che lavoravano a Stimigliano per la Gea sono stati riassorbiti da Ams - spiega Micheli - e soltanto io sono rimasto fuori. Eppure ho un contratto di lavoro legato all'articolo 6 e alla commessa, e sarei invece dovuto passare subito a Saprodir come la maggior parte dei miei colleghi. Gli stessi sindacati hanno fatto poi presente ad Ams che il numero dei lavoratori operanti presso il Comune di Stimigliano era di tre unità, comprendendo anche me, addetto all'isola ecologica e anche con mansioni di raccolta rifiuti. Forse alla Gea non è piaciuto un video in cui descrivevo passate operazioni dei carabinieri forestali e dei vigili del fuoco presso l'isola ecologica a cui ero addetto, dopo aver collaborato con le forze dell'ordine. Non era un video contro la Gea ma solo un tentativo di portare alla luce i fatti avvenuti".

 

Secondo la Gea, invece, Micheli “avrebbe violato le regole di correttezza, fedeltà e trasparenza tra azienda e lavoratore”. È stato rigettato anche il ricorso dell'operaio nei confronti di Saprodir per mancato assorbimento. Così, dopo un periodo di malattia, per Micheli è arrivato il licenziamento. “Quello che chiedo - conclude Micheli - è di essere riassorbito immediatamente in Saprodir, come doveva essere".