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Rieti, tasse non pagate. In consegna cartelle Tosap per oltre 2 milioni di arretrati

Lu. Spa.
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In arrivo centinaia di cartelle per il pagamento degli arretrati della Tosap, la tassa per l’occupazione di spazi pubblici ai commercianti morosi. Il Comune continua nella sua politica di riscossione “mai presa seriamente in considerazione dalle precendenti amministrazioni” a detta dell’assessore al Bilancio, Claudio Valentini. Una operazione di recupero che dovrebbe portare nelle casse comunali qualcosa come 2 milioni di euro per mancati versamenti nel periodo compreso tra il 2013 e il 2017. Alcune cartelle esattoriali sono arrivate già a destinazione facendo sobbalzare gli imprenditori sfortunati visto che in alcuni casi gli importi sono anche di 50 mila euro. Un vero salasso in tempo di pandemia con l’economia che stenta a ripartire. Tra i destinatari anche i titolari di alcune agenzie pubblicitarie che contestano gli avvisi di pagamento perché fanno sapere “di aver pagato già l’Icp (l’imposta comunale sulla pubblicità)”. Insomma gran parte dei commercianti reatini, già particolarmente vessati dalle restrizioni dovute alla pandemia, non ci stanno e chiedono che venga fatta chiarezza anche su questa vicenda.

 

A dire il vero ci ha provato il consigliere comunale Alessandro Mezzetti che ha fatto richiesta di accesso agli atti non ricevendo ancora risposta dagli uffici comunali preposti. Non solo ma lo stesso Mezzetti, visto il perdurare del silenzio da Palazzo di Città, ha presentato anche una interrogazione scritta indirizzata all’assessore al Bilanco, Claudio Valentini. “Come temevamo - spiega il consigliere e capogruppo del Pd in Comune, Alessandro Mezzetti - stanno continuando ad arrivare cartelle esattoriali a diversi commercianti reatini. La Tosap non sarebbe dovuta arrivare visto che c’è una sentenza del Consiglio di Stato proprio perché come anche i commercianti sottolineano già versano l’Icp. Quindi non capisco perché si debba pagare la Tassa per l’occupazione di spazi pubblici arretrati. Proprio per questo motivo - prosegue Mezzetti - ho chiesto l’accesso agli atti per avere un dato sulle cartelle fatte partire dal Comune e soprattutto a chi sono state indirizzate”.

 

 

Ma l’iniziativa di Mezzetti non si limita a questo visto che anche in qualità di presidente “sto valutando di convocare una commissione controllo e garanzia per cercare di capire perché l’Ufficio tributi ha ritenuto richiedere la Tosap anche alle agenzie pubblicitarie che già versano l’Icp per periodi precedenti”. Restano le preoccupazioni dei commercianti che rischiano di ritrovarsi ingenti somme per periodi pregressi e, probabilmente, anche non dovuti. Quanto basta a minare la serenità di una categoria che più di ogni altra ha risentito degli effetti economici della pandemia. “Ed è proprio questo il punto - spiega Mezzetti - il Covid ha colpito nel 2020 perché il Comune non ha richiesto gli importi per il 2018 e 2019”. Quindi l’annuncio che in commissione controllo “chiederò di conoscere gli sviluppi relativi alla Tre esse Italia, la società che riscuoteva per conto dell’Ente l’imposta pubblicitaria. Anche in quel caso ci sarebbero tanti soldi in ballo” conclude Mezzetti.