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Rieti, Piana reatina riconosciuta tra i paesaggi rurali storici

Francesca Sammarco
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Un percorso lungo iniziato nel 2016 che merita una giornata celebrativa: la Piana di Rieti è stata inclusa nel Registro Nazionale dei paesaggi rurali storici (sono 27 in tutta Italia, con il coinvolgimento di 12 Regioni), la Presidenza del consiglio dei Ministri finanzia il Museo del Paesaggio e la realizzazione del Museo dell’agricoltura e del paesaggio a Rivodutri è entrata in fase di appalto dei lavori. Poi di nuovo tutti ai tavoli progettuali, ripartendo dalla Bellezza, facendo fronte comune.

All’auditorium di Santa Scolastica, dal vescovo Pompili, al deputato Melilli, passando per storici, ricercatori, tecnici e amministratori locali e regionali, aree protette, la voce è una sola “questo riconoscimento è un punto di partenza, che nei prossimi anni ci farà uscire dalla stagnazione, con attenzione all’asse del Velino per un più ampio consenso di area, consapevoli delle nostre risorse naturali, storiche, culturali, paesaggistiche, religiose, imprenditoriali, idriche e che stiano vivendo un momento irripetibile che non possiamo sprecare”. Il Paesaggio non è solo geografia e non è solo quello che vediamo, è anche la storia dell’uomo e delle sue attività che hanno disegnato il paesaggio nei secoli e la piana ne è l’esempio principe, dai lavori di bonifica, alle coltivazioni, ai borghi, ai santuari.

Emerge che non manca la capacità progettuale e neanche quella amministrativa, che va trasmessa fuori dai confini territoriali, avendo in mente un modello di sviluppo lungimirante, tenendo conto che i fondi del Pnrr escludono i comuni al di sotto dei 15 mila abitanti. “E’ indispensabile una progettazione di area vasta, con Rieti a fare da collante per la costituzione di una identità ancora incompleta” ha detto il sindaco Cicchetti. Per l’assessore regionale Di Berardino “con i due Pnrr (uno complementare per il sisma, uno ordinario), a cui si aggiungono i fondi europei ci sono compiti a casa da fare per tutti, in cui è fondamentale la collaborazione delle classi dirigenti e le relazioni fra istituzioni”.