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Nodo acqua: ente montano e sindaci del Cicolano attendono risposte

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Monica Puliti
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Incendi, siccità, carenza idrica: un'estate che sarà difficile dimenticare, ma soprattutto, un'estate "che è stata un vero bagno di sangue per tutti, nonostante le difficoltà previste e segnalate tempestivamente".  Il presidente della comunità montana Salto Cicolano, Gaetano Micaloni e i sette sindaci del Cicolano attendono ancora risposte alla lettera, con richiesta di incontro, inviata a settembre al presidente della Regione Lazio, Zingaretti, all'assessore Refrigeri, al consigliere Mitolo, al prefetto Crudo e al presidente della Provincia di Rieti, Rinaldi, al sindaco di Cittaducale, Ranalli, e al presidente della società Acqua pubblica sabina, per sollecitare la soluzione agli annosi problemi: sistema idrico integrato, Ato3, difficoltà della società Acqua pubblica sabina, interferenza d'ambito ed equo ristoro - "la cui definizione sembra non trovare fine" -, chiedendo anche il rimborso delle ingenti spese sostenute per fronteggiare l'emergenza idrica (invio di autobotti e interventi sulle condutture). "Da troppi anni i cittadini dei comuni del Salto Cicolano vengono sottoposti a enormi disagi e sacrifici che minano qualsiasi tentativo di sviluppo economico (la carenza idrica ha messo in difficoltà cittadini, turisti, attività commerciali e della ristorazione ndr)”.  "L'equo ristoro - scrivono i sindaci - dovrà consistere nell'urgente realizzazione del potenziamento dell'adduttrice dal Peschiera fino al comune di Borgorose, di almeno 60 litri al secondo, per rendere autosufficiente il nostro sistema idrico, sostenere lo sforzo delle amministrazioni locali a mantenere la popolazione residente e porre le basi per un possibile rilancio e sviluppo di un territorio che subisce vincoli per salvaguardare la salubrità dell'acque delle sorgenti del Peschiera e, che paradossalmente, sconta i maggiori disagi per il mancato sviluppo e per il mancato adeguato approvvigionamento idrico, con costi superiori agli utenti della capitale". Tutto ciò anche in considerazione dell'approssimarsi della sottoscrizione della convenzione con la società (oggi si terrà la conferenza dei sindaci e alle 12 un incontro con Acqua pubblica sabina. "Prima di sottoscrivere la convenzione dobbiamo anche chiarire il valore di accesso nella società, in funzione dei singoli conferimenti di capitale: infrastrutture, impianti di depurazione, immobili" sottolinea il presidente dell'ente montano. Francesca Sammarco