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Rieti, ricostruzione e fondi Pnrr. Nasce l'alleanza tra 11 comuni dell'alta Valle del Velino

Monica Puliti
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Insieme per contare di più, insieme per riprogrammare il futuro e lo sviluppo delle aree interne, legati ai fondi del Pnrr (Piano nazionale di resistenza e resilienza). Questo l'obiettivo e lo spirito che hanno animato la riunione di due giorni fa tra 11 sindaci dell'Alta Valle del Velino - presenti quelli di Accumoli, Cittaducale, Castel Sant'Angelo, Antrodoco, Borgo Velino, Borbona, Posta, Cittareale, Leonessa e Micigliano -, convocati dal primo cittadino di Amatrice, Giorgio Cortellesi. Fondi determinanti, dopo il terremoto del 2016 e la pandemia, per ripartire e tornare a volare.

 

 

"Un’occasione unica, una sfida da non perdere - dichiara Cortellesi - Ricostruire subito è la nostra parola d’ordine. Ho apprezzato lo spirito di collaborazione e di intenti emersi dalla nostra riunione, che ho fortemente voluto. Una risposta concreta e fattiva per il bene delle nostre comunità. Sono convinto che il processo virtuoso che abbiamo avviato, superando antichi pregiudizi e divisioni prive di senso, sia l’unica strada da seguire per contare rispetto alla politica e alle istituzioni. L’unione fa la forza, divisi siamo deboli”. Di "processo inevitabile" parla anche il sindaco di Cittareale, Francesco Nelli, che ricorda come il 20 maggio dell'anno scorso, periodo difficilissimo per via della prima ondata pandemica, scrisse una lettera ai colleghi della Comunità montana del Velino, dettata proprio da questo spirito di unione, "l'unico possibile in questo momento". "Per la riuscita dei progetti del Pnrr e del Cisl-contratti istituzionali di sviluppo - sottolinea Nelli - è necessario ragionare in un'ottica di comprensorio, ma non solo in questo frangente. L'unione dei Comuni è l'unica via e strumento che possa permetterci di far valere le ragioni della nostra area interna oltreché di migliorare la vita e i servizi dei nostri cittadini".

 

 

 

Amplia l'obiettivo Massimo Tocchio, vice sindaco di Borbona presente alla riunione, coordinatore provinciale dell'Anci Lazio e membro dell'ufficio di presidenza dell'Uncem con delega alla trasformazione ecologica. "Il discorso dei fondi del Pnrr - sottolinea - è strettamente legato a quello della trasformazione delle Comunità montane di cui abbiamo ampiamente parlato con gli altri sindaci. Il ragionamento è quello degli strumenti da mettere in campo per avere maggiore forza per attrarre i fondi del Piano, una partita ai fini della quale è fondamentale conoscere i mezzi di cui i Comuni potranno servirsi e perciò anche il futuro degli enti montani che una legge regionale ha messo in liquidazione". Plaude all'iniziativa anche il primo cittadino di Leonessa, Gianluca Gizzi, secondo cui "si inizia finalmente a parlare di territorio in senso più ampio, strada da percorrere obbligatoriamente per la rinascita del Reatino". Territori, quelli rappresentati all'incontro, ancora fortemente segnati dal dopo sisma, dove la ricostruzione ha ancora tanta strada da fare e per i quali i fondi del Pnrr possono davvero segnare una nuova rinascita.