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Rieti, telecamere davanti alle scuole. L'ultima idea del Comune per contrastare lo spaccio

Monica Puliti
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Telecamere davanti le scuole per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. E' il progetto, nero su bianco, presentato a ottobre scorso dall'amministrazione comunale in risposta al bando del ministero dell'Interno per l'implementazione del sistema di videosorveglianza contro il fenomeno dello spaccio nei luoghi più assiduamente frequentati dai giovani, le scuole innanzitutto. Si tratta di 7 telecamere che dovrebbero essere installate - qualora il Comune accedesse al finanziamento di circa 25 mila euro - davanti i plessi scolastici (scuole medie) della città oltreché a Largo Fiordeponti, il cuore della movida reatina, incrocio tra le vie Roma, della Verdura, San Francesco e il ponte Romano.

 

Una risposta, la videosorveglianza, alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio e dalle famiglie preoccupate che le aree antistanti le scuole vengano trasformate in piazze di smercio in mano agli spacciatori. Il progetto, presentato il 12 ottobre, farà il paio con quello - nel caso dovesse realizzarsi  -  illustrato due giorni fa in Prefettura in occasione della riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato i vertici delle forze di Polizia, della Proncia e del Comune capoluogo. Si è parlato, più in generale, del tema dei finanziamenti previsti dal decreto interministeriale (Interno - Economia e Finanze) per l'installazione dei sistemi di videosorveglianza nel contesto dei Patti per l'attuazione della sicurezza urbana tra Prefettura e Comuni interessati.

 

E della possibilità di implementare ulteriormente il numero di dispositivi per garantire una maggiore sicurezza sul territorio e, in particolare, in zone strategiche e più delicate. Per questo, alla riunione del Comitato provinciale seguirà a breve un tavolo tecnico tra il Comune di Rieti e le forze dell'ordine per individuare le aree che necessitano di più controllo. Nell'estate del 2018, si ricorderà, fu l'allora assessore all'Innovazione tecnologica, Elisa Masotti, a presentare la richiesta di finanziamento di 37 mila euro per il posizionamento di 4 nuove telecamere in via Pennina, piazza San Francesco, piazza Berlinguer - davanti la stazione dei treni - e piazza Unità d'Italia e la realizzazione del collegamento con trasmissione di dati e immagini con le forze di polizia presenti sul territorio per arginare gli episodi di criminalità diffusi in certe aree della città.