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Rieti, scioperano i driver di Amazon

Paolo Giomi
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Arriva anche presso il centro distribuzione FCO1 di Passo Corese lo sciopero annunciato nelle ore scorse dai driver di Amazon, che hanno dichiarato di voler incrociare le braccia in occasione dell’imminente Black Friday, in programma per tutta la prossima settimana fino al culmine del 26 novembre. Una mobilitazione che, se confermata, metterebbe a rischio migliaia di consegne in tutta Italia, comprese quelle in partenza dalla maxi-struttura coresina e le altre nel Lazio, dove si contano circa mille trasportatori potenzialmente coinvolti nello sciopero.

Alla base del malcontento c'è la richiesta delle rappresentanze sindacali di abbassare carichi e ritmi di lavoro ritenuti ormai “insostenibili”, e di ridurre l'orario di lavoro settimanale dei driver. “Inoltre – ha ribadito nelle ore scorse il segretario nazionale della Filt-Cgil, Michele De Rose - serve dare continuità occupazionale a tutto il personale, in occasione dei cambi di appalto e di contratto. Va ridotta la responsabilità sui driver in casi di danni e franchigie e va aumentato il valore economico della trasferta e introdotto il premio di risultato. Chiediamo - ha concluso De Rose - di garantire la normativa sulla privacy, la gestione dei dati ed il controllo a distanza, escludendo ogni ripercussione di carattere disciplinare".

Sull’imminente sciopero è intervenuta anche l’azienda statunitense, che ha ribadito, dalla sua, come “Prema sottolineare che Amazon collabora con decine di fornitori di servizi di consegne che forniscono opportunità lavorative a migliaia di persone in tutto il Paese, che si occupano di consegnare gli ordini ai nostri clienti. I corrieri sono assunti da fornitori di servizi di consegne al livello G1 del contratto nazionale Trasporti e Logistica con un salario d’ingresso pari a 1.658 euro lordi al mese per i dipendenti a tempo pieno, e oltre a 300 euro netti mensili come indennità giornaliera. Garantire un’esperienza positiva ai corrieri rappresenta una priorità – ha spiegato Amazon in una nota - per tale motivo lavoriamo a stretto contatto con i fornitori di servizi di consegna per definire insieme degli obiettivi realistici che non mettano pressione su di loro o sui loro dipendenti. Amazon richiede che tutti i fornitori di servizi di consegne operino nel rispetto delle normative vigenti e del Codice di Condotta dei Fornitori Amazon, attento a garantire che gli autisti abbiano compensi e orari di lavoro adeguati, ed effettuiamo controlli su ogni segnalazione di non conformità anche per quanto riguarda gli aspetti retributivi, contributivi e la regolarità delle pratiche occupazionali”.