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Rieti, lavoro: crisi Lombardini. Appello della Regione: “Mise convochi tavolo”

Lu. Spa.
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Sulla Lombardini si prova ad accelerare. E a farlo è l’assessore regionale al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio, Claudio Di Berardino. Ieri mattina, mercoledì 10 novembre, l’incontro con i delegati di Fim-Cisl, Fiom Cgil, Uilm-Uil e Ugl, nel corso del quale “è stato ribadito la necessità di stringere i tempi sulla trattativa in atto vista la volontà della Khoeler di lasciare il sito reatino entro il 31 dicembre ma soprattutto avere certezze sulla Imr Automotive, l’azienda che dovrebbe rilevare il sito reatino”. I sindacati hanno anche ribadito “la necessità di un coinvolgimento attivo da parte delle istituzioni per un confronto con il ministero”.

 

E Di Berardino non ha perso tempo. “Ho inviato una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti in merito alla situazione della Lombardini - ha detto Di Berardino -. Come Regione Lazio siamo impegnati da tempo, in collaborazione con il Ministero, nella gestione delle crisi aziendali e nella condivisione di percorsi di reindustrializzazione e di sviluppo del territorio. La Lombardini impiega nel territorio nazionale quasi 1000 dipendenti (150 a Rieti, ndr). Ho espresso la nostra preoccupazione in quanto in base agli ultimi incontri avvenuti nei mesi scorsi tra i sindacati e la direzione aziendale sembrerebbe essere stato rappresentato un disinvestimento da parte del gruppo Kolher, proprietario della Lombardini, sullo stabilimento reatino. A tal fine, l’azienda avrebbe individuato un Advisor per trovare soluzioni alternative e avviare una cessione o una reindustrializzazione. Pur non essendo stati coinvolti nella fase di individuazione del soggetto cui cedere l’azienda, abbiamo manifestato alla Lombardini la necessità di avere informazioni in merito ad una eventuale trattativa per la cessione dello stabilimento affinché, esaminando ogni manifestazione di interesse ad investire sul sito, possa essere costruito un percorso di reindustrializzazione con salvaguardia dei livelli occupazionali e professionali e conoscenza del piano industriale con tempi e modalità di attuazione del percorso di riorganizzazione”.

 

 

Quindi, prosegue Di Berardino “pur nel rispetto dell’iniziativa economica dell’azienda, non possiamo comunque permettere che la stessa possa determinare criticità nel Reatino, quale area di crisi complessa, già duramente colpito in passato da crisi aziendali e dal sisma dove anche grazie al Mise si stanno avviando interessanti iniziative di sviluppo”. Quindi la richiesta “di avviare un confronto affinché, presso il Mise, si possa fare chiarezza sul futuro del gruppo Kolher a livello nazionale e più in particolare del sito reatino” conclude l’assessore al Lavoro e nuovi diritti della Regione, Claudio Di Berardino.