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Rieti, ripresa economica trainata da alimentari, macellerie e frutterie

Monica Puliti
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Si rimettono in moto, non senza difficoltà, il comparto economico legato alle vendite al dettaglio dei negozi di prossimità oltre a quello di bar, ristoranti, pizzerie e, in genere, dei locali che somministrano cibo e bevande ai clienti. “Noi siamo quelli rimasti sempre aperti nel 2020 mentre tutto il resto delle attività abbassavano le saracinesche per via del Covid - dice il presidente provinciale nonché vice presidente nazionale della Fida-Federazione italiana dettaglianti alimentari, Riccardo Guerci -. Siamo quelli che hanno permesso alle famiglie di trovare generi alimentari sotto casa nel periodo in cui il lockdown trasformava la città in un deserto, che abbiamo rischiato, che abbiamo fatto tutti i protocolli utilizzati, siamo stati un asse economico portante mentre il resto dei comparti veniva azzerato dalla pandemia. Una situazione che ha visto crescere gli introiti della categoria (alimentari, pescherie, macellerie, frutterie, surgelati) con incrementi che hanno sfiorato punte del 50%”.

 

Una crescita fortemente ridottasi via via cioè che le attività hanno riaperto i battenti con l'allentamento delle misure anti Covid, che hanno riportato il settore quasi ai livelli pre-pandemici con un più 5-6% di fatturato rispetto al 2019 e al 2018. “L'anno scorso - aggiunge Guerci -, durante il lockdown, la gente si è fidata di noi riscoprendo il gusto di fare la spesa sotto casa”. A incidere nelle ultime settimane sui consumi anche l'aumento sensibile dei costi delle materie prime (luce, gas, benzina), che hanno avuto ripercussioni immediate su quelli dei beni di prima necessità e non solo. Se dunque il food tiene bene non altrettanto può dirsi per la ristorazione e i pubblici esercizi in genere, ma solo paragonando il trend attuale a quello dei mesi scorsi quando con la bella stagione e i dehors allestiti per accogliere più clienti i locali hanno conosciuto una stagione proficua.

 

“Il bilancio è stato più che positivo con il ritorno ai livelli del 2019 se non qualcosa di più - commenta il presidente provinciale della Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi, Elia Grillotti -, mentre con l'arrivo dell'autunno qualche difficoltà ce l'abbiamo perché non tutti hanno il green pass e preferiscono cibo da asporto da mangiare a casa. C'è chi, come il sottoscritto, ha i dehors climatizzati e sono molti i titolari di attività che hanno sostenuto importanti investimenti per adeguare i locali alle norme anti Covid e che ora stanno rimettendo i prestiti avuti. Quanto alla banchettistica - conclude Grillotti - siamo ancora lontani dai fatturati pre-pandemia”.