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Roma, allarme Covid a Capena. Nuovi contagi a livello di guardia: preoccupa il virus tra gli studenti

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Paolo Giomi
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Quindici nuovi positivi l’altro ieri, 12 nella sola giornata di ieri, un totale dei contagi che si avvicina pericolosamente a “quota 100”, numeri con cui, al giorno d’oggi, stanno facendo i conti Comuni di ben altre proporzioni, territoriali e demografiche. Cresce l’allarme a Capena, dove anche ieri il numero dei nuovi positivi registrati, secondo i dati diffusi dalla Asl Roma-4, competente per territorio, è stato ampiamente il più grande di tutto il comprensorio. 87 i contagi attuali, il doppio di territori come Ladispoli e Civitavecchia, che rispetto al Comune tiberino sono autentiche città.

 

L’allarme è ormai diffuso in tutto il territorio, ma ad essere ancora sotto l’occhio del ciclone è il propagarsi dei contagi tra la popolazione scolastica, nei confronti della quale, però, si continua a tenere una linea di semplice prevenzione. Sono purtroppo ancora in aumento i casi di positività riscontrati sul nostro territorio – si legge nella pagina social ufficiale del Comune di Capena – l’amministrazione in questi giorni è stata quotidianamente in contatto con la Asl, con il Dirigente Scolastico, i Responsabili scolastici per monitorare la situazione, con particolare riguardo alla popolazione in età scolare, e monitorare di volta in volta le azioni che sono state intraprese quali quarantene, tamponi, tracciamenti. Nelle Scuola di Santa Marta e nel Centro Anziani sono state già effettuate sanificazioni straordinarie, così come nell’intero plesso della Salvo d’Acquisto”.

 

 

“Come sindaco ho incontrato il direttore generale della Asl e medici responsabili dell’unità anti-Covid, che hanno accolto la richiesta di ampliare l’orario di apertura del drive-in di Capena, al fine di agevolare l’effettuazione dei tamponi per la scuola anche a tempo zero – ha aggiunto il sindaco capenate, Roberto Barbetti - e l’effettuazione di uno screening mirato nella comunità scolastica attraverso l’effettuazione di tamponi salivari ed antigenici secondo un calendario che la Asl proporrà alla dirigente scolastica. Tutto ciò al fine di poter individuare, in maniera ancora più tempestiva, eventuali casi positivi e poterli circoscrivere. Si raccomanda ancora una volta l’importanza della vaccinazione che comunque, anche nei soggetti positivi, limitano i sintomi ed il ricorso a cure ospedaliere”. Ma la polemica divampa, tanto che il consigliere di minoranza Roberto Paris ha protocollato un’interrogazione per verificare le procedure di effettuazione delle sanificazioni poste in essere nei plessi scolastici.