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Rieti, sanità e università. In arrivo 200 milioni con il Pnrr. Undici nuove strutture sanitarie e la falcotà di medicina

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I vertici del centrosinistra presentano gli investimenti che anche grazie al Pnrr verranno effettuati sulla sanità del nostro territorio: 6 case della Comunità, 2 Ospedali di Comunità e 3 Centrali Operative Territoriali ed il nuovo Ospedale Provinciale di Rieti, progetti per oltre 200 milioni di euro. Una cornice non istituzionale, quella del dehor di un bar nel pieno centro del capoluogo, per una conferenza stampa tra le più importanti per il sistema sanitario e non solo della nostra provincia. Schierati Fabio Melilli, presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Claudio Di Berardino, assessore alla Regione Lazio e Fabio Refrigeri, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio della Regione ed è proprio quest’ultimo ad aprire l’incontro presentando quel frutto di un “lavoro decennale” che parte da una sanità laziale “nel 2013 commissariata che assumeva un paio di decine di unità l’anno, con il più alto numero di lavoratori interinali del Paese”.

 

Ora grazie anche alla capacità progettuale della sanità locale si potranno realizzare, usando i fondi del PNRR 6 case della Comunità (Osteria Nuova, Pescorocchiano, Contigliano e Colle Di Tora quelle citate), 2 Ospedali di Comunità (Fara Sabina e Poggio Mirteto) e 3 Centrali Operative Territoriali, “strutture simili a quelle ospedaliere che sorgeranno a Rieti, a Magliano ed a Leonessa, dove si effettueranno anche chirurgie”. A seguire è Claudio Di Berardino, titolare della delega regionale al Lavoro “quanto esposto da Refrigeri è il segno evidente di quanto questo nuovo modello di sviluppo stia attraendo risorse. Ci candidiamo ad essere un territorio che punta all’ampliamento dei servizi sanitari, non interventi localizzati, ma un’idea di sistema”. Poi rinnovo fino al 2022 dei contratti di tutti gli operatori assunti per affrontare l’emergenza covid, con la possibilità di una successiva stabilizzazione definitiva. All’onorevole Fabio Melilli il compito di relazionare soprattutto sul nuovo ospedale di Rieti, non prima di aver rimarcato un obiettivo raggiunto “la sanità torna a stare dappertutto nel territorio provinciale, si passa dalla centralità degli ospedali alla centralità dei territori”. Senza dimenticare l’innovazione tecnologica “non faremo sanità sui territori se non faremo telemedicina. La nostra provincia, anche grazie alla collaborazione con La Sapienza può diventare un luogo di sperimentazione”.

 

Sul nuovo ospedale di Rieti “come sempre siamo lenti ma finalmente è stato affidato all’Inail il compito di realizzare l’ospedale, la Regione ha sbloccato i fondi per lo studio di fattibilità e credo che entro dicembre sarà possibile fare la gara di progettazione, se tutto andrà bene entro giugno si potrà procedere con la gara d’appalto. Staremo tutti col fiato sul collo perché si possa realizzare presto la nuova struttura ospedaliera. Grazie poi alla collaborazione con l’università si stanno gettando le basi per la realizzazione di un sogno antico, quello di avere una facoltà di Medicina, tutto da costruire, ma il lavoro impostato sembra positivo”. L’attuale ospedale, anche grazie ai fondi del Commissario alla Ricostruzione Legnini, verrà completamente ristrutturato.