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Rieti, morto a Zanzibar. I funerali di Valerio Ciceroni a Passo Corese. Lacrime e palloncini nerazzurri in cielo

Pa. Gio.
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La pioggia battente, i palloncini neri e azzurri (i colori dell’Inter, la sua squadra del cuore, ndr) lanciati nel cielo di Passo Corese, sopra al “suo” campo preferito, il comunale “Amerigo di Tommaso”, casa di quella squadra di cui è stato capitano e bandiera, il saluto dei parenti, dei tanti amici, dei conoscenti, dei compagni di squadra venuti da ogni angolo della Sabina, della comunità di Fara Sabina che si è voluta stringere ai cari per l’ultimo saluto a Valerio Ciceroni. Un migliaio circa le persone che ieri mattina hanno presenziato alla cerimonia funebre del 31enne morto nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso sull’isola di Zanzibar, dove si trovava in vacanza con la fidanzata. 

 

Tutto intorno sono bandiere a mezz’asta e serrande abbassate. E il minuto di silenzio che, alle 11, è stato osservato nelle scuole e negli uffici pubblici del comune sabino, in virtù del lutto cittadino disposto dall’amministrazione comunale. Davanti a tutti papà Antonello, mamma Simonetta e Samuele, fratello gemello di Valerio, circondati dall’affetto di un Comune intero.  “Oggi (ieri, ndr) il nostro saluto a te Valerio, che ci hai lasciato troppo presto – è il commento del primo cittadino di Fara Sabina, Roberta Cuneo - spero che l’affetto di questa comunità commossa e addolorata giunga forte a te, e che il vederci uniti nel cordoglio per la tua scomparsa possa essere di qualche conforto alla tua famiglia, quando ogni parola risulta superflua”.

 


 

“La vita è un mozzico, ciao Cice..”, campeggia su una gigantografia del ragazzo, “Cice”, così lo chiamavano gli amici, presenti in massa alle esequie, celebrate dal parroco di Passo Corese, don Giovanni Mazzarone. Quindi il viaggio del feretro verso il territorio viterbese, dove, su disposizione dei familiari, la salma di Valerio verrà cremata.