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Roma, ondata Covid nelle scuole a Capena. Il Comune: "Niente allarmismi"

Paolo Giomi
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E’ bufera dopo l’escalation dei casi di positività al Covid 19 registrata tra la popolazione scolastica di Capena, dove si è resa necessaria, seppure a scopo cautelativo e non emergenziale, la disposizione della quarantena per 10 classi dell’istituto comprensivo comunale, da mesi al centro di una feroce polemica politica per via della rivisitazione degli spazi scolastici a seguito dei lavori, ancora in corso, alla scuola Salvo D’Acquisto. Nella mattinata di ieri, mercoledì 3 novembre, solo a seguito di numerosi articoli usciti sulla stampa, l’amministrazione comunale, in un post pubblicato sui canali social istituzionali, ha fatto il punto della situazione. “In questi giorni a Capena abbiamo un forte aumento dei contagi – ha confermato il sindaco Roberto Barbetti – un numero consistente appartiene alla classe di età che frequenta la scuola. Dove, al momento, abbiamo 7 classi in quarantena, una delle quali a scopo precauzionale”.

 

Apriti cielo. Contemporaneamente, attraverso un altro portale informativo locale, la stessa dirigente scolastica dell’istituto, Patrizia Tozi, confermerebbe invece che le classi in quarantena sono 10 e non 7, smentendo la stessa amministrazione comunale. Ma ribadendo, comunque, l’invito a mantenere la calma, scongiurando il palesarsi di qualsiasi emergenza all’orizzonte. La frittata, però, ormai è fatta, e come se non bastasse, nel pomeriggio arriva anche il bollettino della Asl Roma 4 a certificare 4 nuovi positivi nel territorio del Comune, che portano il numero totale a sfiorare la soglia dei 70, dato tra i più alti dell’intero quadrante. E che la situazione sia nel caos lo certificano le affermazioni dei genitori del comprensivo, e non certo le parti politiche.

 

 

“La situazione e fuori controllo - scrive il genitore di un alunno della scuola in uno dei tanti dibattiti scatenatisi sui social - e c’è una mancanza di rispetto verso i bambini e famiglie, una cosa assurda. Ditemi voi se è giusto che un bambino di 7 anni si è ritrovato a fare 3 tamponi in 20 giorni”. Eppure di iniziative straordinarie per fronteggiare la situazione sembra non essercene l’ombra. Tanto che, dal canto suo, ancora l’amministrazione si limita ad invitare nuovamente la cittadinanza a rispettare le disposizioni anti Covid in essere. Nulla di più. Mentre le preoccupazioni aumentano, non solo tra i genitori ma anche tra la cittadinanza.