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Rieti, autostrada più cara. Sindaci del Cicolano a Roma contro gli aumenti del pedaggio

Francesca Sammarco
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La segreteria del Ministro Enrico Giovannini ha risposto alla lettera dei sindaci di Lazio e Abruzzo impegnati contro l’aumento dei pedaggi autostradali e la sicurezza dell’A24 e A25, fissando un incontro con una delegazione per oggi, giovedì 27 ottobre, alle 10 (giorno in cui i sindaci si sarebbero ritrovati per un sit in dalle 10 alle 13 davanti al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili in Via Nomentana). La risposta è giunta a stretto giro e si attende riscontro per le lettere inviate al Presidente del Consiglio, al Ministro delle Finanze, ai Senatori, ai Deputati di Lazio e Abruzzo e ai consiglieri delle stesse Regioni, per invitarli a sostenere personalmente la battaglia dei Sindaci e ad essere presenti.

 

“Pur mantenendo alta la guardia – comunica Velia Nazzarro sindaca di Carsoli e rappresentante dei 100 sindaci – esprimiamo grande soddisfazione per questo primo importante passo in avanti e per l'attenzione e l'interesse manifestati dal Ministro. Stante l'imminente incontro, nel rispetto istituzionale che ha sempre contraddistinto l'azione dei Sindaci e Amministratori, la manifestazione del 28 ottobre e sospesa”. C’è da scongiurare lo spettro di un rincaro dei pedaggi di quasi il 36% a partire dal 1° gennaio 2022 “un salasso dalle conseguenze devastanti che si riverserebbe sulle migliaia di cittadini che Deputati e Senatori rappresentano”. I sindaci che aderiscono per la provincia di Rieti sono quelli di Paganico Sabino, Colle di Tora, Ascrea, Collalto Sabino, Pescorocchiano, Petrella Salto, Collegiove, Nespolo, Borgorose, Varco Sabino, Concerviano, Marcetelli, Fiamignano, Antrodoco, Palombara Sabina, Turania, il presidente di Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto e del Lazio Riccardo Varone, i commissari delle comunità montane IX, X e VII.

 

Anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici e alla Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri ritiene necessario “scongiurare l’aumento dei pedaggi ed impedire che ulteriori costi, a partite dall’inizio del nuovo anno, gravino sulle tasche di migliaia di pendolari che utilizzano quel tratto di strada per muoversi all’interno del nostro territorio e per raggiungere località nel vicino Abruzzo. Come Regione Lazio siamo fortemente impegnati su questo fronte e intendiamo lavorare insieme al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e agli amministratori locali dei tantissimi comuni coinvolti facendoci carico delle istanze di tutti gli interessati di fronte al Governo. Si tratta di una problematica che va avanti da troppo tempo e che con la mancata approvazione dei Piani economici e finanziari rischia di trasformarsi in una doppia beffa per i cittadini, costretti a pagare un ulteriore rincaro a fronte dei mancati interventi di ammodernamento e messa in sicurezza della A24 e A25. Non possiamo dimenticare che tra Lazio e Abruzzo esiste una mobilità lavorativa, e spesso legata anche a questioni di residenza o domicilio piuttosto consistente, che va assolutamente tutelata evitando questi ulteriori intollerabili rincari” conclude l’assessore regionale Mauro Alessandri.